I presepi fanno il pienone, aTalamona in ventimila «Molti di fuori provincia»

Non solo visitatori locali. In linea con l’appeal dimostrato negli scorsi anni il paese dei presepi non si è smentito nemmeno in questa edizione.

I presepi fanno il pienone, aTalamona in ventimila «Molti di fuori provincia»
Anche la Befana per l’ultima giornata di visite ai presepi

In 20mila per le contrade di Talamona in visita ai presepi. Arrivano da Lecco, Como, Bergamo, dalla Brianza e dalla vicina Svizzera. «Dovendo tracciare un primissimo bilancio rispetto all’affluenza dei visitatori non possiamo che dirci soddisfatti - afferma Sergio Pedretti, presidente della Pro loco, sodalizio che cura la regia dell’iniziativa -. Come è accaduto nelle passate edizioni, più della metà dei visitatori è arrivata da fuori provincia, Lombardia e Svizzera soprattutto».

«Sono loro ad avere compensato il leggero calo di visitatori valtellinesi, forse perché quest’anno in zona hanno allestito numerose altre Natività, forse perché il nostro battage pubblicitario è stato mirato soprattutto nelle zone fuori provincia. É stata soprattutto la prima settimana di gennaio ad avere registrato il numero maggiore di visitatori, che è sempre stimato poiché non si paga un biglietto all’ingresso. Il clima più mite rispetto alla fine di dicembre ha fatto aumentare le presenze». Le ventiquattro diverse interpretazioni della Natività che fanno parte dei “Presepi delle contrade”, che è un marchio e un nome registrato, erano visitabili sino a ieri in giro per il paese della Bassa Valle e si sono chiusi con l’arrivo della Befana.

«Sono molto soddisfatto di questo evento; la grande partecipazione ha confermato l’interesse verso questa importante iniziativa talamonese, per la quale devo ringraziare il costante impegno organizzativo della pro loco – ha detto il sindaco Fabrizio Trivella- Il segreto del successo di questa iniziativa sta nella volontà di condivisione e nella gratuità dell’impegno da parte di tutti i volontari che hanno realizzato i presepi che, in molti casi, sono delle vere e proprie opere d’arte».

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