Don Diego assume: «Cerco educatori per la Centralina»

Si cercano due professionisti per la dipendenza e l’ambito psichiatrico e un operatore agricolo.

A. a. a. nuove figure professionali cercansi per la Centralina. L’appello arriva direttamente da don Diego Fognini, figura di riferimento del centro di San Bello, che diffonde la richiesta anche sui social giocando la carta della comunicazione on line dal suo profilo Facebook. Don Diego rende noto che la struttura è alla ricerca di un educatore full time per il servizio residenziale nell’ambito della dipendenza con disponibilità di turnazione e nei weekend; un educatore/educatrice per servizio diurno in ambito psichiatrico con disponibilità dal lunedì al sabato e un- operatore agricolo per l’gricoltura sociale, esperto di coltivazione e della vite.

Queste figure entrerebbero a fare parte dello staff della Centralina- L’associazione La Centralina onlus è un’organizzazione di volontariato sorta nel 1991 sulla volontà di un gruppo di amici guidati da don Diego Fognini il cui intento è sempre stato quello di dare accoglienza al disagio causato sia dalla dipendenza (alcol e sostanze stupefacenti) che da criticità di natura psichiatrica.

La prima sede fu la vecchia centrale elettrica Sem (Società elettrica morbegnese) di San Bello a Civo (ma di proprietà del Comune di Morbegno) dove i primi volontari si adoperavano per sostenere chi si trovava in difficoltà e nella quale il “buon cuore” era il motore trainante del progetto. La complessità delle situazioni che si sono palesate nel tempo ha spinto i volontari a creare un’equipe di lavoro nuova nella quale vennero aggiunte figure specializzate come educatori, psicologi, eccetera. Accanto a questa modernizzazione vi fu anche un cambiamento strutturale che trasferì i ragazzi nella casa di Località Cermeledo (nel comune di Morbegno). Poi vennero accolti anche gli ospiti con problemi di natura psichiatrica (in regime di diurnato). La Centralina onlus rappresenta ancora oggi l’ente accreditato delle unità di offerta stipulando, tuttavia, una specifico convenzione con la “Si Può Fare cooperativa sociale onlus” per la loro gestione.

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