Docente positiva

ma niente quarantena

Il caso al Romegialli

MorbegnoVicenda svelata dalla lettera di un genitore

«Sono arrabbiata perché non ho trovato risposte chiare da nessuno e perché non mi sento tutelata, per questo mia figlia starà a casa in quarantena volontaria». A parlare è una mamma di una studentessa dell’istituto superiore Romegialli di Morbegno a proposito di un caso di Covid nella classe della figlia.

«Si tratta di un docente che insegna in due prime e in una quarta classe risultata positiva al Covid - spiega il genitore - noi l’abbiamo saputo lunedì tramite una mail arrivata ai ragazzi , non a noi genitori come mi pareva giusto, nonostante la scuola abbia i nostri indirizzi di posta. Mi è stato detto però che non si volevano creare allarmismi. Nella mail arrivata ai ragazzi si comunicava la positività del docente e si consigliava di fare un tampone rapido. Un suggerimento insomma, non una linea da seguire. Mia figlia - rimarca la mamma - l’ho portata subito a fare un tampone e ed è negativa, però metà classe non lo ha fatto: mi chiedo dove sia il famoso tracciamento tanto declamato a inizio anno scolastico per tenere a bada il Covid. Ho sentito il referente Covid della scuola che mi ha detto che l’insegnante non è contatto diretto degli alunni per questo non c’è quarantena: peccato che i ragazzi, in una classe pollaio di 28 studenti, vi passino insieme due o tre . Credo che quello adottato sia un modo di tracciare i contagi incoerente e per me questa è una situazione è grave».

E aggiunge: «Per questo ho mandato poi una lettera al preside e in provveditorato in attesa mi chiariscano la situazione. Nel frattempo abbiamo deciso che nostra figlia si farà la classica quarantena prima di rientrare in classe, ma dalla scuola ci aspettavamo qualcosa in più».

È il dirigente scolastico Antonino Costa a replicare sulle linee guida adottate dall’istituto dopo che l’insegnante «che si era pure vaccinata, ci ha comunicato di essere positiva. Però non essendo gli alunni considerati contatti stretti del docente la classe non va messa in quarantena: gli alunni in classe stanno a due metri di distanza dal docente, mentre fra loro c’è un metro di distanza quindi sono considerati contatti stretti e in quel caso sì che scatta la quarantena per l’intera classe».

«Contattata l’Ats»

Il dirigente spiega poi che il referente Covid della scuola «prudenzialmente ha consigliato ai ragazzi di farsi un tampone, ma non possiamo obbligarli. E ovviamente abbiamo contattato Ats, da cui abbiamo avuto le conferme sulle misure da attuare in questo caso specifico e anzi, il nostro referente Covid ha fatto addirittura un passaggio in più, non dovuto, consigliando un tampone. L’insegnante invece - termina Costa - si trova in quarantena e prima di rientrare dovrà fare un tampone che dovrà essere negativo. Se il genitore ha delle riserve, può tenere a casa la figlia, ma noi abbiamo fatto oltre il nostro dovere».

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