Danni all’agricoltura da cervi e cinghiali
La Riserva del Pian di Spagna indennizza

Dubino Ammontano a 33mila euro le risorse stanziate per andare incontro alle richieste presentate nel 2021 - Via all’abbattimento di capi per limitare le popolazioni

Danni all’agricoltura da cervi e cinghiali La Riserva del Pian di Spagna indennizza
Passaggio di cervi sulla statale 36 a Dubino

Arrivano le risorse finali per chi è stato danneggiato da cervi e cinghiali. Ammontano a una somma pari a 33mila euro i danni alle colture del territorio della Riserva Pian di Spagna, causati nel 2021 dalla fauna selvatica.

Un primo sostanzioso acconto, pari a poco meno di 25mila euro quale somma iscritta al bilancio per l’esercizio finanziario 2021, sono stati liquidati ai 27 richiedenti, già nel mese di febbraio scorso. Vista la situazione contingente relativa al comparto agricolo in questi giorni l’ente Riserva ha proceduto al saldo delle competenze periziate che ammontanti complessivamente a 8.200 euro a favore dei 27 soggetti richiedenti.

«Ho coscienza che il mantenimento delle superfici aperte dell’area protetta sono la premessa indispensabile per poter accogliere nelle migliori condizioni il riposo dell’avifauna di passo - dice il presidente della Riserva, Roberto Vignarca - e che quindi le finalità debbano essere connesse allo sviluppo di condizioni che permettano l’attività agricola e il mantenimento delle superfici coltivate mediante le attività di erpicatura, taglio e raccolta del foraggio».

Rispetto alla specie di selvatici causa del danno, si evidenzia che «i cervi sono i principali attori di questa problematica, con una presenza e incidenza conseguente sui danni che nell’ultimo triennio è diventata via via, sempre più importante. È un ruminante, forte consumatore di vegetali, anche fino al 15 chili al giorno. Nei campi coltivati costituisce un danno anche l’azione di calpestio di terreno. La fascia a canneto risulta poi essere l’area di rimessa e riposo nonché di riparo per gruppi numerosi».

A questo si assommano i danni da cinghiale, non rilevati a inizio di stagione, ma che si sono rilevati più estesi nel corso dell’annata.

Per queste motivazioni, accanto alla rifusione del danno subito alle coltivazioni, la Riserva ha avviato i piani di gestione e di contenimento in numeri adeguati delle popolazioni di cervo e di eradicazione della popolazione di cinghiale. Nel primo anno di applicazione dei piani, in collaborazione con le Province di Como e Sondrio e le relative polizie provinciali, si sono raggiunti ottimi risultati con 60 capi di cervo abbattuti e 15 capi di cinghiale.

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