Ciapél d’oro al rosso di Valerio Negri

Castione Si è aggiudicato la categoria Valtellina Superiore Docg, Luigi Tempra di Ponte primo per i Doc, Bonini di Traona conquista le Terrazze Retiche Igt. Mozzi (Pro loco): «Grande edizione, 101 campioni»

Ciapél d’oro al rosso di Valerio Negri
Foto di gruppo per i premiati del Ciapèl d’or
(Foto di foto gianatti)

Castione trionfa e piglia tutto. Ad imporsi nella categoria più prestigiosa, i Rossi Valtellina Superiore Docg, è stato il castionese Valerio Negri, a cui è stato assegnato anche un premio speciale, un bassorilievo raffigurante i terrazzamenti realizzato da Sergio Vanini di Caiolo. Ex-sindaco, nonché storico maestro ora in pensione, Luigi Tempra di Ponte si è invece conquistato il primo posto nei Rossi Doc, mentre nella categoria Terrazze Retiche Igt il primo posto è andato ad Antonio Bonini di Traona.

«Importante fare rete»

Questa la rosa dei vincitori dell’edizione numero 37 del Ciapél d’oro, premiati nel tardo pomeriggio di ieri all’auditorium “Leone Trabucchi” davanti ad un numeroso pubblico.

Senza ombra di dubbio, «un’edizione da record sia per numero di vini in gara - 101 campioni -, sia per i partecipanti alle varie iniziative che abbiamo proposto» ha garantito Michela Mozzi, presidente della Pro loco, sodalizio che, insieme al Comune e con il sostegno di numerosi sponsor, promuove il più antico concorso dedicato ai piccoli viticoltori e ai vini non etichettati.

Sull’impegno e la partecipazione di «tanti giovanissimi volontari» ha voluto porre l’accento, facendo gli onori di casa, il sindaco Massimiliano Franchetti: «Questo è un bel segnale per un paese come il nostro: un chiaro sintomo di legame con la comunità e per la nostra identità».Riprendendo il pensiero del sindaco l’onorevole Silvana Snider ha ribadito quanto «nei nostri paesi l’identità rappresenti il fulcro, sinonimo di cultura».

«Manifestazione come il Ciapél d’oro - ha proseguito il consigliere regionale Simona Pedrazzi - sono fondamentali per conoscere e far conoscere il territorio: credo che i piccoli produttori siano una squadra straordinaria, per tanto tempo dimenticata». Dopodiché la parola è passata al presidente della Comunità montana di Sondrio Tiziano Maffezzini: «Dare un un premio a chi si impegna a mantenere un territorio e a tenere alta la qualità dei nostri vini è un piacere», mentre gli assessori della giunta Scaramellini Marcella Fratta e Francesca Canovi, ricordando «gli ottimi rapporti di vicinato» con il Comune castionese, hanno rimarcato «l’importanza di fare rete e di utilizzare le risorse insieme». «Grazie a tutti i piccoli viticoltori - ha aggiunto Fratta - perché l’impegno dei piccoli viticoltori è uguale all’impegno per i propri padri, nel mantenere e valorizzare la fatica di chi ci ha preceduto». Dario Ruttico, presidente del Consorzio turistico Sondrio Valmalenco ha rilevato come «un territorio integro e tenuto grazie alle fatiche dei viticoltori sia importantissimo per il turismo della provincia».

«Giovani coinvolti»

Infine Sonia Mancini, presidente della Fondazione Fojanini ha detto: L’avvicinamento dei giovani alla coltivazione dei vigneti è fondamentale perché significa proseguire con entusiasmo, passione e innovazione».

Proseguendo con le classifiche, nella categoria Valtellina Superiore Docg, alle spalle di Negri, Gianni Bondio di Montagna (vincitore 2021) e Ivana Balardini di Triasso. Rispettivamente secondo e terzi Maurizio Mattaboni di Poggiridenti, Francesco Folini e Michele Poli di Ardenno nel Valtellina Doc. Nella categoria Terrazze Retiche Igt, al secondo posto Felice Paniga di Paniga e Angelo Bonini di Traona.

Infine come tradizione vuole, un premio anche ai piccoli viticoltori castionesi: nella classifica di Castione i tre migliori vini Valtellina Superiore Docg portano il nome di Valerio Negri, Dario Menegola e Fabio Vanoi.

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