Ci risiamo, un’altra auto contromano

La testimonianza Un furgone ieri mattina ha affrontato la rampa d’accesso alla Super nella direzione sbagliata «Bisogna fare qualcosa prima che ci scappi il morto» dice un’automobilista

Ci risiamo, un’altra auto contromano
Un’auto fotografata contromano sulla Super lo scorso novembre

Ancora un mezzo che procede contro mano, dopo l’episodio che si era verificato martedì scorso. È accaduto ieri mattina, intorno alle 10, quando un furgone Mercedes Vito, di una società con sede in provincia di Bergamo, guidato da un uomo di nazionalità gambiana, residente in provincia di Como, stava procedendo in senso contrario sulla rampa di accesso alla SS 36 in direzione Lecco, nel territorio comunale di Colico.

Fortunatamente anche in questa occasione non si sono verificati incidenti, il peggio è stato evitato. Provvidenziale l’intervento di due agenti che hanno dirottato il mezzo verso la corsia di marcia regolare.

Il furgone è stato intercettato dal servizio associato di polizia locale dei Comuni della Comunità Montana Valtellina di Morbegno. L’uomo alla guida è stato fermato dagli agenti all’altezza dell’imbocco della rampa di accesso alla SS 36, nei pressi della rotonda del Trivio di Fuentes.

Con un post su Facebook, l’automobilista, testimone dell’accaduto ha raccontato quello che ha vissuto in quei concitati momenti: «Il furgone era in contromano e stava per immettersi nella rotonda nell’altro senso di marcia. Quando mi sono fermato dagli agenti mi sono permesso di manifestare loro la mia frustrazione per questa situazione che continua a ripresentarsi. Spero che sia stato inteso il senso delle mie parole».

Per l’uomo un rischio che era già stato corso proprio per questo motivo ha deciso di fermarsi alla vista della Polizia: «Faccio questa strada 5 -6 volte alla settimana, partendo da Arosio e arrivando fino a Tartano e durante questi due anni è il terzo caso che mi capita di assistere di persona. Per due volte mi sono trovato di fronte un’auto sulla superstrada 36, questa volta l’episodio è capitato sulla rampa. Bisogna fare qualcosa prima che ci scappi il morto».

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