«Bene inaugurare
Ma l’urgenza
è il personale»

Il dibattito Il presidente della Provincia Elio Moretti «Situazione pesante per liste d’attesa e medici»

«Bene inaugurare Ma l’urgenza è il personale»

«L’inaugurazione è un primo passo importante, un bel segnale, ma credo che di strada da fare ne resti tantissima. Ricordo che abbiamo una situazione pesante, in provincia, dal punto di vista sanitario, con liste d’attesa interminabili e situazioni complicate dall’assoluta carenza di personale. So che non è un problema solo nostro e che accomuna tutti, però noi lo sentiamo in modo particolare».

La politica

Così si è espresso venerdì mattina il presidente della provincia Elio Moretti a Morbegno, in sede di inaugurazione del primo Ospedale di comunità della provincia di Sondrio e dei sette letti aggiuntivi dell’Hospice. Moretti ha parlato al varo di queste due nuove attività - primi tasselli della riforma sanitaria sul nostro territorio - davanti ad altri rappresentanti delle istituzioni locali, in primis Alberto Gavazzi, sindaco di Morbegno, Lorenzo Grillo Della Berta, vicesindaco di Sondrio, Basilio Lipari, assessore alla Sanità della Comunità montana di Morbegno e ai sindaci della zona, fra cui Laura Bonat di Ardenno, Alan Vaninetti di Cosio Valtellino e Simone Songini di Val Masino.

«La sanità non è un settore sul quale la Provincia ha voce in capitolo - ha ricordato Moretti - perché non rientra fra le materie di nostra competenza, ma, francamente, come possiamo non occuparcene? Non possiamo non farlo, perché sono troppe le implicazioni per la nostra comunità. Io spero che qualcosa cominci a muoversi, e colgo questo momento come un segnale di un movimento in atto, però dobbiamo insistere, dobbiamo tenere il punto e non mollare la presa».

Proposte

Particolarmente a cuore a Moretti sta il tema della carenza del personale sanitario. «E’ un qualcosa che ci preoccupa molto e per quanto ci è possibile, come Provincia ci stiamo dando da fare per dare una risposta che però vuole essere strutturale, seria. E,quindi, pensiamo ad un corso di formazione professionale, triennale, per Oss, Operatori socio sanitari, messo a punto con Enaip e il coordinamento del nostro Polo di formazione professionale per interessamento diretto di Evaristo Pini. E’ un corso che pagherebbe la Provincia, per cui può avere un certo appeal. Ci stiamo lavorando, non sarà la soluzione di tutti i problemi però è un segnale».

Per il resto, ad Elio Moretti arrivano ad ogni pié sospinto richieste di riallestire un Tavolo provinciale sulla sanità, soprattutto da parte dei sindacati. «Anche da questo punto di vista potrebbe esserci un passaggio a breve, perché le sollecitazioni sono continue, per quanto, ripeto, deleghe specifiche noi non le abbiamo».

Oltre Moretti non è andato, venerdì, salvo auspicare un avvio rapido di queste nuove, importanti, realizzazioni. Perché nonostante l’inaugurazione, non partiranno subito.

Come e quando

Il cronoprogramma è atteso da Asst Valtellina e Alto Lario. Ieri il direttore generale Tommaso Saporito, in una nota stampa ha rassicurato circa il fatto che «ci stiamo attivando, in ogni mod-, avvalendoci anche della collaborazione di cooperative, per coprire i posti ed attivare nel più breve tempo possibile, i nuovi servizi presso il Pot, sia per l’Hospice, sia per l’Ospedale di comunità. La vice presidente Moratti è consapevole delle problematiche specifiche di un territorio montano - ha concluso Saporito - caratterizzato da collegamenti difficili, e ci ha ribadito il suo sostegno per garantire la più alta qualità delle cure. I bisogni più urgenti sono legati alla carenza di medici ed infermieri, e, nonostante i ripetuti concorsi, risulta sempre più difficile reclutare personale».

Nel merito del funzionamento pratico del nuovo Ospedale di comunità (chi avrà accesso, chi stabilirà gli accessi e così via), inutile chiedere lumi ai medici di medicina generale, perché ancora non ne conoscono i protocolli operativi. Si sa soltanto che sono realtà per pazienti subacuti, a degenza breve e a bassa intensità di cura, con la presenza sì di un medico, ma con la governance in capo a personale infermieristico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA