«Un ragazzo buono»
In centinaia per Omar

Dolore a Sorico ai funerali del ragazzo di 28 anni scomparso venerdì nell’incidente stradale di Cremia. Il commosso saluto degli amici

Omar Andreoli era un ragazzo buono. L’ha sottolineato anche il parroco di Sorico, don Roberto Vaccani, nell’omelia del mesto rito funebre per il giovane che ha perso la vita nella notte fra venerdì e sabato in un terribile incidente d’auto in galleria a Cremia.

«In questi giorni me l’ha ripetuto più volte la sua giovane moglie ed è la verità – ha detto il sacerdote – Lui era fatto così e la folla presente oggi, con tante persone costrette a rimanere fuori di chiesa, è la risposta a quanto da lui compiuto nella sua purtroppo breve esistenza. Non è facile cantare e pregare in momenti come questo, ma la vera preghiera siete voi, convenuti così numerosi. E’ importante, in occasioni così dolorose, la presenza e, se siamo qui così in tanti, è perché vogliamo credere che Omar, che non più qui con noi, sia comunque da qualche parte ancora».

Omar era un buono e in tantissimi sono intervenuti per salutarlo un’ultima volta. Una marea di persone, di commosso silenzio e di dolore. Da alcuni anni il giovane abitava a Sorico, ma era originario di Domaso e due intere comunità si sono strette intorno ai famigliari – la giovane moglie, la figlioletta, i genitori e le sorelle – per esprimere tutta la solidarietà e l’affetto possibili in un momento così difficile.

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