Furbetti della Regina
con i giorni contati
Effetto “Street control”

TremezzinaIeri il primo utilizzo della polizia stradale L’apparecchio sulle auto di servizio intercetta in diretta i veicoli sospetti

In meno di venti minuti, ieri mattina, un tranquillo martedì di fine febbraio, il nuovo “Street Control” in dotazione alla Polstrada di Como ha passato in rassegna più di 200 veicoli nel tratto di Regina, ad alto scorrimento, che separa Cernobbio da Argegno.

Si tratta, per il nostro territorio, di una novità assoluta. È uno dei 120 apparecchi forniti alle pattuglie di tutta Italia (in sinergia con Ania, l’associazione nazionale delle imprese assicurative). Il principio di base dello “Street Control” è lo stesso che regola i varchi Ocr, ormai entrati nel vivere quotidiano di residenti e turisti che transitano dal Centro lago. Gli “Street Control” sono moderni dispositivi in grado di effettuare accertamenti minuziosi direttamente sulle targhe dei veicoli per verificarne in primis la copertura assicurativa, l’eventuale mancata revisione e naturalmente l’eventuale furto. Ieri, lungo la Regina, nell’auto della Polstrada munita di telecamera e tablet (una delle due in servizio ieri sulla sempre trafficata statale 340), c’era anche il commissario capo Filippo Franchi, dal 28 febbraio 2018 alla guida della Polizia stradale di Como. «La telecamera è in grado di leggere tutte le targhe che incontra di fronte a sè o anche nel senso di marcia dell’auto a seconda del posizionamento - sottolinea Filippo Franchi -. Nel caso di targa “positiva”, l’operatore può andare lui stesso a intercettare il veicolo con l’auto munita di “Street Control” o, in presenza di posto di controllo con due auto, avvisare i colleghi che si trovano nelle vicinanze».

© RIPRODUZIONE RISERVATA