Traviata, a Sondrio comincia il conto alla rovescia
Una foto di scena de La Traviata cui il pubblico del Teatro Sociale di Sondrio assisterà domenica pomeriggio

Traviata, a Sondrio comincia il conto alla rovescia

Domenica alle 16 il Teatro Sociale ospiterà la rappresentazione della celeberrima opera . Una versione filologicamente corretta con il Coro dell’Opera di Parma e l’Orchestra sinfonica delle Terre Verdiane

Rien ne va plus. Al gran completo ormai il Teatro Sociale per l’inaugurazione della nuova stagione artistica 2017-2018. Tutto esaurito, come prevedibile, per domenica 1° ottobre alle 16, quando, come ormai da copione, il teatro cittadino riaprirà i battenti ospitando “La Traviata” di Giuseppe Verdi.

Un felice ritorno in Valle per un’opera che ripercorre le tormentate vicende de “La signora delle camelie”, celeberrimo romanzo di Alexandre Dumas, sapientemente rielaborate nel libretto di Francesco Maria Piave. Dal lontano 1853 al Teatro La Fenice con quell’insostenibile e insopportabile fiasco della Prima progettato “a tavolino”, “La Traviata” è diventata certamente l’opera più rappresentata al mondo per la sua capacità di cogliere al di là della tenera e impossibile storia tra Violetta ed Alfredo, tutta la tragica condizione di un mondo votato alle pure convenzioni sociali.

Un’opera di rottura, quindi, attualissima quanto mai per il suo spregiudicato messaggio sul vacuo mondo dell’apparenza, della maschera quotidiana nei rapporti umani.

Su tutto, naturalmente, la superba e inconfondibile verve sinfonica verdiana con le sue accattivanti arie fischiettate e cantate nel mondo intero. La versione della “Traviata” del Teatro Sociale, filologicamente corretta, fedele alla scrittura originaria della partitura di Verdi, sarà interpretata dal Coro dell’Opera di Parma diretta dal Maestro Emiliano Esposito, e l’Orchestra sinfonica delle Terre Verdiane diretta dal Maestro Stefano Gairoli, per la regia di Pierluigi Cassano.

In scena virtuosi interpreti come Marta Torbidoni nei panni di Violetta Valery e Marco Ciaponi in quelli di Alfredo, con il felice ritorno di Marzio Giossi, sorprendente e apprezzatissimo nel “Rigoletto” verdiano dello scorso anno e che ora sarà papà Germont.

Un crescendo di successi per Torbidoni dopo l’esordio di Bologna, Senigallia e Macerata. Molto atteso anche il tenore Marco Ciaponi, apprezzatissimo duca di Mantova nel “Rigoletto”, con un carnet di appuntamenti lirici da fare invidia. E poi felice ritorno nel capoluogo di uno strepitoso Marzio Giossi, superbo Rigoletto lo scorso anno, a cui è toccata l’improba fatica di Giorgio Germont, padre di Alfredo.


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