Torna Rami d’Ora, spettacoli e incontri
contro l’omofobia

Piateda Oggi e domani in campo gli artisti di Lagaam. Focus sull’inclusività e sul contrasto alle discriminazioni

Torna Rami d’Ora, spettacoli e incontri contro l’omofobia
Tornano gli spettacoli di Rami d’Ora

La seconda edizione di Rami d’Ora, rassegna di arti performative promossa dal collettivo Laagam a Piateda, torna oggi e domani con due giorni di appuntamenti per sensibilizzare sul tema dei diritti, realizzati grazie al sostegno del ministero della Cultura.

L’episodio di Dazio

Rami d’Ora per i diritti si concretizza in due giornate di incontri, talk, proiezioni e spettacoli come risposta costruttiva e virtuosa all’atto omofobo avvenuto quest’anno a Dazio. Un punto di partenza per una riflessione necessaria, approfondita e ad ampio respiro che contempli la molteplicità di punti di vista su diritti e accessibilità.

Artisti e artiste, operatori e operatrici culturali, rappresentanti di associazioni ed enti del territorio, istituzioni incontrano il pubblico per discutere e riflettere sul tema: si parlerà di inclusione e accesso al mondo del lavoro per persone con fragilità con l’associazione Dappertutto odv, che dal 2009 offre aiuto e attrezzature ai disabili fisici e sensoriali e alle loro famiglie nell’abbattimento delle barriere; insieme a Il Contatto aps di Sondrio si parlerà di contrasto alle disuguaglianze e discriminazioni, e di promozione della multiculturalità e dei diritti; con Riccardo Olivier ed Erica Meucci per associazione Laagam si discuterà del ruolo inclusivo dell’arte nella società; l’incontro con Poiein e il Premio letterario nazionale Gianmario Lucini aprirà invece il dialogo sulle tematiche dei migranti.

Numerosa la compagine artistica sensibile al tema: Giorgia Ohanesian Nardin, artista, indipendente e agitator queer di discendenza Armena, Diana Anselmo di Al.di.Qua Artists, prima associazione di categoria a livello europeo composta da artisti e artiste con disabilità che tutela i diritti dei lavoratori, Salvo Lombardo con il corto White Garden sulla destrutturazione del colonialismo e le sue derive, gli artisti di Beyond signs progetto europeo (Italia, Croazia, Portogallo) nato per promuovere la parità di accesso, professionalizzazione e coinvolgimento degli artisti sordi/segnanti nello spettacolo dal vivo.

Oggi Lagaam collabora alla cerimonia del III Premio letterario nazionale Gianmario Lucini, alle 17 all’ostello Guicciardi, seguita alle 19 dallo spettacolo “I giullari di Dario Fo”. Domani alle 19 in mediateca il momento clou con il dibattito “La provincia di Sondrio per i diritti”. Intervengono Simone Marchesini, sindaco di Piateda, Marco Doria de Il Contatto di Sondrio e Francesca Rogna di associazione Dappertutto Odv. Sarà inoltre presentato il nuovo gruppo di lavoro “La provincia di Sondrio per i diritti ad una vita dignitosa in Europa e nel pianeta”.

Il programma

A seguire Nikita Lymar e Daniel Bongioanni presentano la performance “You have to be Deaf to understand”, Salvo Lombardo “White Garden” opera video e Diana Anselmo “Autoritratto in tre atti” video performance. Alle 21,15 al Mambo di Piateda Giorgia Ohanesian Nardin presenta “Gisher” (notte in armeno), un video per lo spazio scenico, al cui centro ci sono le immagini, che moltiplicano e scompongono la visione chiedendo a chi guarda di orientarsi.

Ci sono le parole, scritte e raccontate e offerte e tradotte e lette ad alta voce.

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