Paola Bigatto porta a Tirano “La banalità del male”
Paola Bigatto domani porterà a Tirano la sua riduzione de “La banalità del male” di Hannah Arendt

Paola Bigatto porta a Tirano “La banalità del male”

Al Mignon l’attrice “sale in cattedra” e porta sul palcoscenico la propria riduzione del saggio di Hannah Arendt “La banalità del male”

Si avvia alla conclusione la stagione “Tirano Teatro 2017-2018” che prevede stasera il sesto spettacolo.

Sul palco del teatro Mignon salirà Paola Bigatto che firma la riduzione e l’adattamento de “La banalità del male” di Hannah Arendt.

La serata fa parte della sezione “Altri sguardi” - dunque è fuori abbonamento - voluta dall’assessore alla Cultura, Sonia Bombardieri, per proporre al pubblico spettacoli o temi diversi. In questo caso “La banalità del male” fa anche parte della rassegna “Universi femminili”.

Nel 1963 Hannah Arendt dà alle stampe Eichmann in Jerusalem, più noto in Italia con il suo sottotitolo “La banalità del male”.

Si tratta di un saggio in cui la filosofa raccoglie gli articoli scritti per il “The New Yorker” sul processo al tenente colonnello delle SS Adolf Eichmann, tenutosi a Gerusalemme nel 1961. Eichmann, con il suo grigiore, il suo linguaggio burocratico, le sue frasi fatte, incarna, nello sguardo acuto dell’autrice, l’uomo senza idee, più pericoloso dell’uomo malvagio.

La scrittura di Hannah Arendt, passionale nell’indignazione, raffinata nella speculazione, sempre incandescente, ha consentito di dar voce al saggio, trasformato e ridotto a monologo: la professoressa Arendt, docente di filosofia politica a Chicago nel 1963, ripercorre, in una possibile lezione, le condizioni del processo, le circostanze storiche degli eventi, le considerazioni filosofiche.

Una lavagna, una carta geografica, una cattedra: gli spettatori diventano allievi e testimoni dello svilupparsi del pensiero filosofico.

Un giorno d’autunno del 1963 Hannah Arendt entra in un’aula dell’Università di Chicago per tenere una lezione sul pensiero politico di Machiavelli. Ma le feroci polemiche che hanno investito il suo libro “La banalità del male”, un implacabile reportage che non esita a indicare le responsabilità morali e dirette del popolo tedesco e dello stesso popolo ebraico nella tragedia dell’Olocausto, la inducono ad improvvisare una lezione completamente diversa. L’attrice Paola Bigatto impersona per un’ora la filosofa riproducendo quel celebre discorso in cui “la banalità del male” è semplicemente descritta come un meccanismo criminale indotto dalla capacità degli uomini di negarsi verità conosciute, accettando la menzogna come sistema di vita sociale e politica.

Il biglietto con posto unico costa 10 euro, 8 per gli abbonati, rivolgendosi in biblioteca a Tirano (tel. 0342-702572).

Alle 18, in biblioteca, ci sarà la possibilità di incontrare Bigatto per conoscere in anteprima lo spettacolo e ascoltare dalla stessa alcune anticipazioni sul suo lavoro.


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