Ne siamo fuori , il “secolo di m...” è finito. Sabina Guzzanti  lo ripercorre a  Tirano. Dal futuro
Sabina Guzzanti stasera sarà sul palco di Tirano con “Come ne venimmo fuori. Proiezioni dal futuro”

Ne siamo fuori , il “secolo di m...” è finito. Sabina Guzzanti lo ripercorre a Tirano. Dal futuro

L’attrice stasera sul palco del Mignon con lo spettacolo di cui è anche autrice Tra battute e imitazioni eccezionali, un monologo graffiante con diversi spunti per riflettere

Corsa agli ultimi biglietti a Tirano dove il cartellone “Tirano teatro”, promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune abduano, si apre con un grande nome: quello di Sabina Guzzanti. Stasera sul palco del cineteatro Mignon salirà la frizzante attrice con il suo nuovo spettacolo “Come ne venimmo fuori. Proiezioni dal futuro” con la regia di Giorgio Gallione.

Uno spettacolo essenziale ed incisivo, nato da approfondite ricerche sul sistema economico post- capitalista o neoliberista su cui l’autrice sta lavorando già da qualche anno. Anche in questo testo, come nei suoi precedenti, l’intento è di affrontare questioni complesse e riflessioni importanti attraverso la comicità e la satira, mettendo il pubblico nella condizione di divertirsi, ma anche di capire qualcosa in più.

Ci sarà naturalmente il suo stile graffiante nello spettacolo, come sempre scritto da lei stessa, dove va in scena l’oggi ma guardato dal futuro. Una donna, SabnaQƒ2, sale sul palco tremolante, emozionata per l’incarico che le è stato affidato. Tocca a lei quest’anno pronunciare il discorso celebrativo sulla fine del periodo storico più buio che l’umanità abbia mai fronteggiato: il periodo che va dal 1990 al 2041, noto a tutti come “il secolo di m...”. Le celebrazioni della fine del secolo, si svolgono ogni anno perché non si perda la memoria di quanto accadde in quegli anni terribili e si scongiuri il pericolo che la storia possa ripetersi. Il fatto è che dopo tanto tempo, nessuno ha più voglia di arrovellarsi per capire le ragioni che avevano spinto gli uomini e le donne dell’epoca a cadere tanto in basso. In questo futuro felice, si è diffusa l’idea che gli esseri umani vissuti finora fossero semplicemente degli emeriti imbecilli e che studiarli sia una perdita di tempo. Per confutare questa spiegazione sbrigativa, SabnaQƒ2 ha invece preparato una ricerca accurata: ha esaminato la televisione dell’epoca, i suoi leader, le convinzioni economiche e politiche, i passaggi storici nodali: per restituirci una imperdibile conferenza spettacolo sull’attualità politica e sociale, anche attraverso l’interpretazione di una galleria di personaggi contemporanei consentendo agli spettatori di farsi belle risate, salutari e liberatorie.

Ingresso a 16 euro. Biglietti rivolgendosi in biblioteca (tel. 0342-702572), [email protected] oppure, se ancora disponibili, direttamente in teatro prima dello spettacolo che inizia alle 21.


© RIPRODUZIONE RISERVATA