Morborock, l’edizione del decennale
Inconfondibili, i cartelli del Morborock hanno invaso anche il centro città e le vetrine di molti negozi

Morborock, l’edizione del decennale

Oggi e domani alla colonia fluviale l’importante traguardo sarà festeggiato con diverse sorprese . I volonterosi ragazzi di Lokazione hanno pensato a tutto, a partire da una line up internazionale di grande richiamo.

Ci siamo. Alle 19 si scatena l’edizione numero dieci del Morborock Festival. Un traguardo importante che certifica la natura ormai consolidata del concertone rock più amato della primavera in Valle, che quest’anno è riuscito a portare alla colonia fluviale di Morbegno una lineup internazionale con la partecipazione dei francesi The blind suns e degli attesissimi The Last Internationale che, direttamente da New York, arriveranno domani a Morbegno per l’unica data italiana del loro tour europeo, presentando l’ultimo lavoro discografico Soul on Fire.

La strada per organizzare concerti, soprattutto in luoghi di piccole dimensioni come i nostri e la lontananza geografica da qualsivoglia contesto simile, è sempre in salita, ma i ragazzi (o ex ragazzi, ma si tratta di un dettaglio) di Lokazione Aps non hanno mai mollato.

Così dopo un decennio, dopo le tremila presenze nel 2018, gli oltre 50 gruppi in nove edizioni (fra i quali Zen Circus, Motta, A Toys Orchestra, Il Pan del Diavolo, Edda e molti altri) adesso, con le giornate di oggi e domani puntano a un’edizione da incorniciare alla quale hanno cominciato a lavorare con la tecnica fondamentale di sempre: giocare d’anticipo, per assicurarsi i musicisti e per oliare la macchina organizzativa. Con la bella stagione anche la musica esce all’aperto. Nel caso specifico, dagli spazi chiusi invernali si sposta a un passo dal fiume Adda, all’ex colonia, dove tutto è pronto con l’area ben protetta da agenti atmosferici avversi, dove si può anche cenare, e l’area fra la struttura e il prato verde dove si suona, si gioca, si degusta e si prende parte a un buon numero di attività differenti con cui festeggiare i primi dieci anni del “Morbo” attraverso anche una scaletta particolare.

«A inizio anno - dicono da Lokazione - i nostri obiettivi erano proporre una linea musicale che fosse rock nel vero senso del termine, non limitarci al panorama musicale nazionale, offrire una lineup che ci distinguesse da altri festival più conosciuti e a poca distanza dal nostro e attirare pubblico anche da fuori provincia. Per ora sembra che gli obiettivi siano stati raggiunti. Abbiamo intercettato i TLI per caso, dopo aver saputo che sarebbero stati in Inghilterra nel mese di giugno. Abbiamo contattato la loro agenzia di booking europea senza nessun tipo di aspettativa. Eppure eccoci qui».

Un ulteriore passo avanti per una manifestazione che, di anno in anno, ha saputo evolvere e arricchire la propria offerta musicale, valorizzando i talenti locali e, allo stesso tempo, ospitando band e artisti di spicco del panorama indipendente nazionale. Come di consueto, ad accompagnare le sessioni live ci sarà un ricco menù a base di piatti della cucina valtellinese, nazionali e internazionali, ma anche l’esclusiva Morborock Beer: la hoppy saison artigianale non pastorizzata studiata e prodotta in collaborazione con il birrificio Pintalpina appositamente per il festival.

«Il sodalizio è iniziato nel 2017 con una prima “cotta” sperimentale - spiega Simone Acquistapace, referente brewing -, la ricetta della Morborock Beer è stata poi raffinata e perfezionata e ad oggi, grazie anche al nuovo impianto isobarico acquistato da Pintalpina, possiamo davvero offrire un ottimo prodotto in edizione limitata che unisce, come è nella nostra filosofia, qualità artigianale e valore sociale». Per il decennale sono cresciute anche le iniziative collaterali. Fra queste, una è già ben visibile da qualche giorno girando per la strade della cittadina. Si tratta delle vetrine a tema. I commercianti, coadiuvati dall’associazione mandamentale di categoria della Bassa Valle guidata da Fernando Peretti, hanno trasformato il centro storico, a ridosso del festival, in un vero e proprio palcoscenico musicale attraverso l’allestimento a tema “rock’n roll” delle vetrine «per diffondere il più possibile il contagio del Morbo».


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