+Moni Ovadia canta Jannacci. A SondrioTeatro rivive il cantore dei poveri cristi

La rassegna si chiude con lo spettacolo previsto per l’esordio: “Il nostro Enzo”, reinterpretazioni dei brani più noti del medico-cantautore

+Moni Ovadia canta Jannacci. A SondrioTeatro rivive il cantore dei poveri cristi
Moni Ovadia è una vecchia conoscenza di SondrioTeatro: stasera sarà al Sociale con “Il nostro Enzo”

“Ho visto un re”, “Quelli che”, “La vita l’è bela”, “Vengo anch’io. No tu no”, “El portava i scarp del tennis” sono solo alcuni degli intramontabili brani che rivivranno stasera (21 aprile), alle 21, al Teatro Sociale di Sondrio nella reinterpretazione di Moni Ovadia, accompagnato al piano dal maestro Alessandro Nidi.

Moni Ovadia chiude la rassegna teatrale (in realtà lo spettacolo era previsto per l’esordio, ma problemi di salute del protagonista ne hanno costretto lo spostamento) con la sua solita bravura, anche di cantante oltre che di attore. Dopo gli spettacoli dedicati alla lingua e atmosfere yiddish, applauditi negli anni scorsi anche in Valtellina, una nuova sfida per Ovadia.

Lo spettacolo “Il nostro Enzo... Ricordando Jannacci” è l’omaggio ad uno dei più bravi e amati cantautori del dopoguerra italiano, scomparso tre anni fa.

Una serata che si annuncia emozionante perché, come spiega lo stesso Ovadia: «Di tutti i poveri cristi, Jannacci è stato il cantore assoluto. Ne ha colto, incarnato e raccontato la storia, le emozioni, i sentimenti e la vita vera. Di quel popolo ha interpretato la malinconica, maleducata e balorda grazia».

I biglietti possono essere acquistati all’ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Sondrio, tel. 0342-526311 / 0342 -526312, on line sul sito del teatro sociale, nei punti vendita VivaTicket La Pianola e Gio&Vero. Costo per la platea da 22 e 25 euro, per la galleria 18 euro; per gli under 25 la platea costa 15 o 18 euro, la galleria 12 euro.

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