Minerali da scoprire, guida per famiglie
La copertina dell’ultimo libro edito da Ennio Vanzo e scritto da Mauro Boccardi come sprone per i più giovani, e non solo, alla scoperta di nuovi minerali in Valmalenco

Minerali da scoprire, guida per famiglie

È scritto da Mauro Boccardi l’ultimo libro sui sassi della Valmalenco edito da Vel. «Alle alte quote con un po’ di spirito avventuroso si può trovare qualcosa di nuovo».

Un delizioso libretto con fogli cartonati di 55 pagine che vuole stimolare e accompagnare i bambini, ma anche gli adulti, ad andare in montagna alla ricerca dei minerali. È intitolato “In Valmalenco alla ricerca di minerali” l’ultimo libro di Vel Editore di Sondrio, scritto da Mauro Boccardi e pubblicato postumo dopo la scomparsa dell’editore Ennio Vanzo, legato da un rapporto di profonda e lunga amicizia con Boccardi. Un libro che riveste, così, un significato ancora più grande: non solo per il contenuto in sé, che rappresenta un invito alla scoperta del territorio e delle sue risorse, ma soprattutto perché costituisce l’ultima pubblicazione di Vanzo.

«Il fatto di essere uno dei più giovani a livello di collezionismo che gira per le mostre sui minerali mi ha fatto pensare che sia bene insegnare e invogliare i giovani a conoscere i minerali - afferma Boccardi -. Da qui l’idea di questo libro che ho condiviso con l’amico Ennio. Con il passare degli anni la possibilità di salire e arrivare nelle zone di ricerca, infatti, diventa sempre più difficile. Una volta bastava andare a 2300-2500 metri, oggi invece la ricerca si svolge a 2700-2800 metri, perché con il ritiro dei ghiacciai si sono liberate zone inaccessibili quarant’anni fa. Ecco che i giovani, grazie alla loro età e allo spirito di avventura, potrebbero raggiungere le alte quote e trovare qualcosa di nuovo per il territorio».

Il libro parte, dunque, da questo spirito ed è articolato in modo altrettanto curioso. Innanzitutto una paginetta è dedicata all’attrezzatura consigliata (punta per forare il sasso, scalpello per allargare la crepa, mazzotto, martellino da ceramista), dopodiché ci si addentra nella visione dei minerali e delle località di ritrovamento. Ogni pagina è dedicata ad un minerale con una breve spiegazione, una fotografia (la parte fotografica è curata da Roberto Appiani che, con maestria, ha trasformato cristalli di pochi millimetri in vere e proprie opere d’arte), e la località di ritrovamento. Ecco dunque il quarzo, il magnifico demantoide, l’aragonite, il diopside, l’ematite rosa di ferro, il magnetite, il granato, il berillo varietà acquamarina, il granato.

Alla fine ci sono alcune pagine dedicate alla località di ritrovamento con le coordinate Gps. «Non esiste la dedica - puntualizza l’autore - per un preciso motivo: il libro non è mio, ma di chi lo prenderà. Ci sono, infatti, delle pagine lasciate volutamente bianche in modo che il possessore del volumetto possa mettere la foto del suo primo ritrovamento, il luogo, con chi era, le sensazioni». Seppure dedica non ci sia, Mauro Boccardi, medico sondriese amante della montagna che frequenta in tutte le stagioni, sa a chi vuole dedicare questo libro: «A Ennio Vanzo per la grande amicizia che abbiamo avuto, a nonno Luigi che mi ha portato a cercare sassi, al professore di scienze al liceo, Francesco Bedogné. Quasi tutto ciò che so sui minerali e la loro ricerca lo devo al mio professore. Ricordi che stanno in ogni campione della mia collezione, perché dietro ad ogni sasso c’è un volto, il volto di chi era con te quel giorno, il volto di chi ti ha donato quel campione. C’è il ricordo di una risata, di una voce, di un lampo negli occhi, di una delusione o di una grande gioia: c’è una parte della nostra esistenza». Il libro, stampato in 368 copie, è in distribuzione in alcune librerie di Sondrio e nell’edicola della stazione. Purtroppo la morte di Vanzo porta alla scomparsa della casa editrice Vel, per cui non potrà esserci una seconda edizione del libro, che diventa ancor più prezioso. Proprio come i minerali che racconta. Ha rappresentato una realtà culturale importante e di valore Vel Editore di Sondrio creato da Ennio Vanzo, sondriese, scomparso poco tempo fa a 66 anni. Vel Editore è nato nel 1991 assieme all’apertura della “Vel La Libreria del viaggiatore”, ora gestita autonomamente. Inizialmente la libreria si trovava in via Angelo Custode prima di trasferirsi, nel 2015, in via Vittorio Veneto. La casa editrice faceva parte, come teneva a sottolineare Vanzo, dei cosiddetti piccoli editori indipendenti che non usufruivano di nessun tipo di contributi pubblici e privati. La produzione ha compreso tutti i settori, dalle guide ai libri fotografici passando dalle poesie ai racconti umoristici. Uno spazio particolare è stato dato ai nuovi autori. Quando Vanzo è andato in pensione (lasciando la libreria ad altri gestori), si è dedicato a tempo pieno all’editoria, sua grande passione, portata avanti con impegno e una notevole cura.

Tra i tanti titoli pubblicati ne ricordiamo alcuni: nel 2013 “Mello Mito. La riserva naturale della Val di Mello vissuta in punta di piedi” di Jacopo Merizzi; nel 2015 “Passeggeri a passeggio. Storie di extra ordinaria follia ad alta quota” di Gloria Bolognini; nel 2016 “Lotta con l’alpe. Disavventure di una guida alpina cavallo del terzo millennio” di Mario Vannuccini; nel 2017 “La scelta finale” di Fabrizio Simonini. Nel 2014 e poi nel 2015 è Ennio Vanzo stesso l’autore di due volumi: “Scopri Sondrio. Foto di particolari della città” (1 e 2) e “Guida di Sondrio”. E, ancora, nel 2017 è uscito “Scatti tra la natura in Valtellina” di Susi Vettovalli, nel 2018 “Un prete in alta quota” di Thomas Ruberto. Come non citare due best seller: nel 2016 il fortunatissimo volume “Maestre di montagna. Foto e memoria degli anni ’40 e ’50 del Novecento in Valtellina e Valchiavenna” di Lorenza Mazza, Liliana Piacentini ed Emanuela Puerini e, sicuramente, a fine 2018, il libro fotografico “Sondrio. Cambiamenti di una città” di Chiara Corlatti ed Ennio Vanzo.


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