La Rosa dipinta, simbolo Milanesiana

Bormio La scultura luminosa realizzata da Marco Lodola donata al Comune dalla fondazione Elisabetta Sgarbi

La Rosa dipinta, simbolo Milanesiana
L’inaugurazione della scultura luminosa di Marco Lodola, donata dalla fondazione Elisabetta Sgarbi

La Rosa de “La Milanesiana” continuerà a fiorire a Bormio in uno dei luoghi – simbolo della cittadina, i frequentatissimi giardini di piazza V Alpini.

Venerdì sera alle 18 è infatti stata inaugurata la scultura luminosa di Marco Lodola, donata dalla fondazione Elisabetta Sgarbi al comune di Bormio in segno di amicizia ed affetto.

La Rosa dipinta da Franco Battiato è, infatti, il simbolo de La Milanesiana fin dalla prima edizione.

Terza opera

«Questa – ci ha raccontato Elisabetta Sgarbi, ideatrice e direttrice di questo straordinario festival – è la terza Rosa di Marco Lodola, le cui opere si segnalano in molte città e in molti musei di arte contemporanea. È una sorta di monumento anti-monumento».

«La prima rosa - aggiunge - è stata posta a Milano Marittima, anche in ricordo di mia madre, Rina Cavallini. La seconda a Ascoli, città che ama molto La Milanesiana. La terza, dedicata alle Omissioni, a Bormio».

«La Rosa di Lodola ha qualcosa di molto contemporaneo - ragiona sempre Elisabetta Sgarbi -, direi catodico, luminoso, elettrico. Diventa un punto luminoso a forma di rosa, contribuisce a rendere bello il luogo in cui “fiorisce”».

«La Rosa - conclude - è la testimonianza di un viaggio fatto insieme, che si è costruito qualcosa di bello. Ogni rosa comunque è dedicata a mia madre, in modo più o meno esplicito. E questo conta».

Ma Elisabetta Sgarbi, inaugurando la rosa a Bormio ha lanciato anche un “tiro mancino” – come l’ha definito la sua amica nonché assessore alla cultura del comune di Bormio Paola Romerio Bonazzi.

Infatti la rosa è stata dedicata anche ad un’altra mamma, quella della Bonazzi, Fiorella Negro, grande pattinatrice artistica su ghiaccio.

Numerose le personalità intervenute all’inaugurazione, da Michael Cunningham, premio Pulitzer 1999, che poi in serata è stato protagonista in piazza del Kuerc, al sindaco di Bormio Silvia Cavazzi, all’assessore Bonazzi, alla quale si deve l’arrivo ed il consolidamento dell’amicizia con “La Milanesiana”« che è piena di significato, di simboli e da oggi – ha sottolineato il primo cittadino - abbiamo la testimonianza della rosa in piazza V Alpini».

«Il bello- ha aggiunto il sindaco - sono anche i personaggi che abbiamo il piacere di ospitare qui a Bormio, in questa piazza, persone di fama mondiale che, in assenza di questo evento, non avrebbero magari scelto di venire a Bormio. Il bello de “La Milanesiana” sono anche l’unione e lo spirito con i quali il paese si trasforma».

«Io sono orgogliosa di Bormio - ha dichiarato - e con questo voglio ringraziare l’associazione “I Reparti”, le ricamatrici che hanno provveduto a fare il telo che ha coperto la rosa fino al momento dell’inaugurazione, i commercianti della piazza del Kuerc che l’hanno resa accogliente, la Polizia Locale, le Forze dell’Ordine e le operatrici di Pro Loco e Bormio Marketing».

Stasera Gene Gnocchi

Dando uno sguardo al programma odierno stasera alle 21, in piazza del Kuerc, di scena lo spettacolo “Se non ci pensa Dio ci penso io” di Gene Gnocchi e Marco Posani.

Uno spettacolo unico, con la regia dello stesso Gene Gnocchi e Marco Posani, in cui la stralunata comicità che lo caratterizza da sempre si mescola con riflessioni a volte sarcastiche, a volte amare.

Domani sera, invece, primo appuntamento della “prima assoluta” de “La Milanesiana” a Livigno con “Alice canta Battiato” alle 21 al Cinelux.

Un altro appuntamento da non perdere come quelli in cartellone in questa rassegna davvero speciale che mantiene e rinforza il successo delle precedenti edizioni crescendo di volta in volta per ospiti e pubblico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA