La lezione di Mogol «Cultura e qualità  per dare emozioni»

La lezione di Mogol «Cultura e qualità

per dare emozioni»

Pienone questa sera a Sondalo per l’incontro con l’autore di tante canzoni famose «Continuo la mia guerra personale alla cattiva arte»

Tantissime persone non hanno voluto perdere un appuntamento d’eccezione. L’incontro con Mogol, uno dei più noti parolieri della storia della musica leggera italiana non è una cosa di poco conto. Parlando con i giornalisti Mogol ha elogiato lo spirito della Valtellina : «Per me è un piacere essere qui con voi perché siete gente attiva, che organizza le cose per bene, e non è tanto facile trovarne oggi in Italia» .

Poi una riflessione sulle sue canzoni, anche quelle meno note «Certe canzoni - sottolinea il paroliere – sono rimaste un po’ più nell’ombra, ma non per questo sono meno importanti per me, per esempio “Dormi amore”, per Celentano, che affronta il tema della morte. Purtroppo viviamo in un sistema che non sempre premia la qualità».

E il festival di San Remo? «Non ho sentito le canzoni - è la risposta -Non amo una rassegna dove impera la regola che la notorietà è più importante della qualità. Io, con la mia scuola per musicisti del Centro Europeo Toscolano continuo la mia guerra personale alla non-cultura, al pop commerciale, alla cattiva arte».

Foto e intervista nell’edizione di domani del quotidiano La Provincia di Sondrio

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