Sabato 12 Luglio 2014

Fredriksson e Trondheim

Suoni nordici a Sondrio

Una rappresentanza delle Trondheim Voices: l’organico completo conta dieci soliste e compositrici

Atmosfere del Nord Europa questa sera allo spazio EdilBi per AmbriaJazz. Novità l’orario dei concerti che inizieranno alle 19 con l’esibizione di Jussi Fredriksson Quintet (Finlandia), mentre alle 20,30 saranno di scena Trondheim Voices (Norvegia).

Ad arricchire la serata anche la contaminazione con altre arti: alle 18 è prevista l’inaugurazione della mostra fotografica “Musica che Unisce” con foto di Michele Bordoni che si potrà curiosare nelle sale anche nella pausa fra primo e secondo concerto.

Bordoni, fotografo di Berbenno presente a diversi edizioni del festival, ha dedicato i suoi scatti alla capacità unificante della musica, al di là di ogni barriera linguistica e culturale.

Ma vediamo chi sono gli ospiti. Qualcosa di assolutamente alternativo Ambriajazz propone con le Trondheim Voices, formazione norvegese tutta al femminile. Sei soliste e compositrici, parte dell’organico consueto di dieci (Siri Gjære; Sissel Vera Pettersen; Heidi Skjerve; Ingrid Lode; Mia Marlen Berg; Anita Kaassbøl) lavorano con le infinite possibilità offerte dall’improvvisazione vocale ed esplorano i confini di ciò che si può fare con la voce umana, in cerca di nuove espressioni musicali. Sono la dimostrazione di quello che accade quando la qualità unica di ogni cantante interagisce con le altre.

Prima di loro salirà sul palco Fredriksson, eclettico pianista, tastierista e compositore finlandese, con il suo quintetto, del quale farà parte anche il trombettista Jukka Eskola, già ospite di AmbriaJazz due anni fa, sempre allo spazio EdilBi. Fredriksson, classe 1980, di Turku è un talento che ha cominciato a suonare professionalmente a 15 anni, perfezionandosi alla celebre Accademia Sibelius, nota per aver formato una gran parte degli attuali talenti jazz della Finlandia. Suona in un’infinità di progetti, che vanno dal jazz tradizionale ai confini con l’elettronica e il dancefloor. Ha condiviso il palco con alcuni dei migliori musicisti della scena jazz internazionale come Rick Margitza, Tim Hagan, Jerry Bergonzi, Ron Mc Clure, per citarne solo alcuni. La sua musica esprime una qualità cristallina come pianista, unita ad uno spirito di inventiva non comune che lo porta ad esibirsi anche come batterista e “fischiatore” nel progetto “Fredator”.

© riproduzione riservata