Evviva Morborock Sempre più grande  E contagiosissimo
Nella foto lo staff (Foto by Silvio Sandonini)

Evviva Morborock Sempre più grande

E contagiosissimo

Numeri record alla Colonia di Morbegno. Qualità delle band ed eventi collaterali ricetta vincente. E sempre più spettatori si offrono come volontari

Il “Morbo” s’è diffuso e quest’anno ne ha contagiati più di tremila. Dopo il miglior venerdì di sempre, sabato il Morborock ha fatto il bis di musica e presenze sabato sera. Mentre sul palco si sono fatti valere Motta (i suoi pezzi sono stati per molti la sorpresa più bella delle due serate), The smudjas, Edless e Phill Reynolds sul palco, nel resto della Colonia fluviale il bello del “Morbo” s’è declinato in tanti altri modi.

Stand con prodotti dell’artigianato creativo - soprattutto locale -, pensieri messi su libri e segnalibri, esperienze associative e voglia di costruire relazioni e distribuire emozioni a un pubblico di tutte le età. Il festival firmato Lokazione Aps in collaborazione con Arci Demos e patrocinato da Comune di Morbegno, negli anni è cresciuto esponenzialmente, guadagnandosi di diritto un posto fisso fra gli appuntamenti più apprezzati e seguiti della scena locale, come dimostrano le oltre 2000 partecipazioni dell’edizione 2015. Quest’anno c’è stata una notevole crescita.

«Stiamo diventando grandi e puntando verso un’esperienza che coinvolga più generazioni - ha sottolineato Domenico Buzzetti, vicepresidente di Lokazione -. Nel pomeriggio i più entusiasti sono stati i bambini che hanno partecipato ai laboratori artistici, dipingendo case di cartone con i propri pensieri. Non c’erano indicazioni, ma alcuni hanno disegnato il Morborock. Buon segno, eh. Poi è toccato alle famiglie che hanno cenato col sottofondo musicale e naturalmente è arrivata l’ora del rock». La pioggia ha solo sfiorato la festa e non ha spaventato nessuno, la vicinanza di un’altra manifestazione musicale praticamente non s’è sentita.

«Si cresce di anno in anno, sia a livello di qualità delle band, che è l’ingrediente principale di un festival rock, sia come apprezzamento del pubblico – aggiunge il presidente di Lokazione Marco Passerini -. È uscito il grandissimo affetto che il popolo del “Morbo” nutre per quest’iniziativa. Ogni anno ci sono spettatori che ci chiedono d’entrare a far parte del gruppo di volontari».

L’idea degli organizzatori – impegnati da novembre a maggio - è quella di dedicare delle maggiori risorse alle band. «Finora sarebbe stato troppo rischioso puntare su artisti di rilievo nazionale, anche se abbiamo coinvolto musicisti bergamaschi, genovesi, trevigiani, milanesi e fiorentini. Quest’ultimo caso è quello di Francesco Motta, che negli ultimi mesi dopo la pubblicazione del primo disco da solista è diventato uno dei volti emergenti del rock italiano, tanto che è finito anche nelle recensioni di riviste e siti specializzati. Venerdì era al MIAMI, la sera dopo al “Morbo”».


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