Elettricità sul palco, per i “Cosacchi”  si scatena l’applauso
Originali acrobazie, con le quali i danzatori raccontano i tratti più significativi della loro tradizione

Elettricità sul palco, per i “Cosacchi”

si scatena l’applauso

Sondrio, un successo travolgente al Teatro Sociale. Dal Don alla Valle una cultura colorata e millenaria.

Costumi sontuosi, brillantissimi e coloratissimi. E poi, come da tradizione, un successo caldissimo, scandito da continui e prolungati applausi durante e alla fine di ogni esecuzione, in un Teatro Sociale vestito a festa e ancora una volta esaurito. Venerdì sera, con il sostegno di A2A, gli Amici della Musica hanno portato a Sondrio uno spettacolo entusiasmante per la bravura della troupe, dei danzatori e delle danzatrici appartenenti alla compagnia da “I Cosacchi del Don”, famosi nel mondo e ora in tournée in Italia.

I “Cosacchi” di oggi, che sono attualmente il principale corpo di ballo di Cosacchi in Russia e sono reduci da spettacoli di grande successo in Giappone e in Europa, intendono far rivivere il loro spirito e la loro cultura più che millenaria, di popolo libero nato dall’unione di popoli di razze diverse che si muovevano tra l’Europa e l’Asia. E venerdì sul palco del Sociale hanno sprigionato qualcosa di elettrico, con il loro complesso di musica dal vivo, musicisti altrettanto scatenati con strumenti originali, balalaike e balalaika basso, che in Occidente non vediamo mai. Compagnia di altissima professionalità, capacità atletiche e funamboliche, sopratutto nei maschi che non tradiscono le danze originali, malgrado la formazione “classica” che permette loro di eseguire queste danze indiavolate con una particolare magia. I ballerini cosacchi non sono nuovi alle ribalte valtellinesi.

L’ultima loro acclamata esibizione risale infatti al 2012 al Pentagono di Bormio. Un pubblico numeroso ed entusiasta si lasciò allora incantare dalla perfezione acrobatica della loro performance, dai costumi sgargianti (vesti ricamate a mano con pregiati filati, copricapi ornati con nappi di seta e ninnoli tintinnanti) e da una musica orecchiabile che fa riferimento alle origini nomadi. Venerdì si sono presentati con un bagaglio di esperienze che li hanno ulteriormente arricchiti artisticamente, così da raccontarci al meglio i tratti più significativi della loro storia, cultura e tradizione, che esprimono con incredibile abilità.


© RIPRODUZIONE RISERVATA