Arriva Marracash   e l’Orsa esplode
Marracash all Orsa

Arriva Marracash

e l’Orsa esplode

L’evento Discoteca da tutto esaurito per il “King del rap” che conquista il pubblico i suoi maggiori successi

«Allora siete pronti per il King del rap?». «Sìììì». La risposta è un boato, seguito da un coro di «Marra, Marra, Marra». I ragazzi all’Orsa Maggiore sono pronti eccome. La pista si è riempita già dalle 10 e mezzo di sera per avere le prime file. La discoteca è da tutto esaurito. I ragazzi sono centinaia e stanno ballando o le hit di Sferaebbasta, Capoplaza e Gue Pequeno, Rockstar, Tesla, Lamborghini. In attesa della superstar della serata. Fabio Rizzo, in arte Marracash, King del rap come ricorda il suo dj di fiducia, Deleterio, appena arriva in consolle presentandolo.

Prima fila

Marra è un cantante trasversale, piace ai ragazzi, alle ragazze, ai giovani, ai quarantenni. È una leggenda, non solo un rapper. È sulla scena da anni, lui stesso ne sta per compiere 39 (il 22 maggio). Per l’Orsa averlo ospite è un colpo grosso. Anche gli organizzatori sono eccitati. Marra racconta la società con una capacità di analisi che va bene per tutti, anche per chi non ha avuto una vita come la sua tutta rap e strada. Quando la discoteca ha annunciato il suo arrivo i biglietti sono andati praticamente esauriti subito. Il pubblico dell’Orsa è composto da ventenni, qualcuno fuma, qualcuno beve, ma neanche tanto e nel complesso sono ragazzi eleganti anche quando sono in tenuta rock. Marra arriva che sono già quasi le due, ma i ragazzi ballano e il tempo vola. La serata è bella, il cielo sereno, dalla pista si vedono il lago e i motoscafi ancorati.

Quando sul palco sale Fabio Rizzo da Nicosia, in tutto il suo metro e 90 di magrezza e l’aurea da leader che lo circonda, è come se apparisse il messia. I ragazzi e le ragazze impazziscono e siccome sanno a memoria praticamente le parole di tutte le canzoni si sente quasi più la loro voce che la sua, anche quando lui tenta di correggere le stonature di gruppo. «Marra non è tipo che puoi distrarre con un po’ di promo facile. Sulla tua carriera metto una lapide grossa come una piramide». In scaletta ci sono “A volte esagero”, “Per davvero”, “Instalova”, “Scooteroni” e “ Mai per caso”, ovviamente “Senicar”, “In radio” e “Vendetta”. Braccia alzate e saltelli per stare dietro al boss. «Spacchi poco», scrivono ironici i ragazzi nelle loro stories su instagram. Spacca tanto eccome.

Marra indossa jeans neri, gli occhiali scuri e un bomber di Versace. A guardargli le spalle il braccio destro, Matteo Mancuso, titolare del Berlin cafè di Milano, un locale che è già nella storia per il pezzo “Noi ragazzi dello zoo del Berlin” e appunto il suo dj di fiducia Deleterio. Marracash è appena rientrato da Nicosia, dove è nato. È tornato in Sicilia con il padre per il compleanno del nonno Bartolomeo che ha compiuto 90 anni. È arrivato a Lecco praticamente dall’aeroporto. Se è stanco non si vede. Va velocissimo e non perde un colpo. Le canzoni sono un susseguirsi di ritornelli, un live vero e proprio.

Quando batte il cinque a due ragazzi appoggiati al palco quelli alzano la mano come se fosse diventata santa di colpo. Manca una sola canzone, Teo Berlin gli accende una sigaretta e gliela passa. Marra fuma mentre canta il finale e poi viene sommerso da applausi e urla di approvazione mentre ringrazia, saluta e sia avvia all’uscita. L’arrivo all’Orsa se lo sono perso in molti perchè non volevano abbandonare il posto in pista, ma qualcuno lo insegue mentre va in camerino a cambiarsi.

Nuovo disco

Quasi nessuno riesce ad avere il privilegio di entrare a farsi la foto ricordo. Solo una ragazza e due giovani, uno gli chiede l’autografo su una gamba o per poi farselo tatuare . Quando Marra esce, fresco e sorridente come se si fosse appena riposato anziché sudare tutta sera, qualcuno prova a chiedere un selfie. Ma il tempo di fare ciao con la mano e Marracash è subito sul furgone nero Mercedes con il quale è arrivato. In un secondo è già all’uscita. «E il nuovo disco?», gli chiede qualcuno mentre ormai non può sentire. È la domanda tormentone di questo periodo. La sua musica è così amata che i fan non riescono a vivere senza. E anche se le sue canzoni non sono invecchiate per niente (“Estate in città” sarà perfetta anche quest’anno) i fan hanno bisogno sempre di emozioni nuove. «Arriva il disco, stiamo lavorando», ha detto lui in una stories di instagram. E all’Orsa stanno già chiedendo un altro bis.


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