AmbriaJazz, grandi ospiti   e 18 eventi nella natura
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AmbriaJazz, grandi ospiti

e 18 eventi nella natura

In presenzaDal 20 giugno al primo agosto da Piateda a Bormio con tappa in Valchiavenna - Tampone per i musicisti

Dizzy Gillespie e Miles Davis, ma anche Frank Zappa e Jimi Hendrix, Zorro e il cinema muto. Si nutre di tante suggestioni, musicali e non, l’edizione numero 13 di AmbriaJazz presentata ieri alla stampa on line, ma che si terrà in presenza, come del resto fu lo scorso anno nonostante la pandemia, dal 20 giugno fino al 1 agosto.

Un programma al solito variegato ed interessante, che percorre la Valtellina da Piateda a Bormio con una tappa in Valchiavenna e il consueto sconfinamento in Svizzera.

Il festival che non ha perso un colpo, anche in mezzo ad un’ emergenza sanitaria mai vista, ritorna quest’anno all’insegna dell’ hashtag #camminante (da una canzone di Capossela), a sottolineare la natura itinerante della rassegna ma anche una decisa attenzione ad un turismo responsabile (in rete con AITR e Jazz Takes the Green), per scoprire a piedi o in bici le bellezze della Valtellina abbinandole alla buona musica, come ha spiegato il direttore artistico Giovanni Busetto. A molti concerti sono infatti uniti itinerari escursionistici per tutti, in mezzo ad un ambiente ancora incontaminato ed iniziative come “Germogli sonori” che avvicinano i più piccoli alla cultura musicale.

Piateda, come sempre, è il comune capofila del progetto. Da lì si parte con l’anteprima del 20 giugno e sono previsti altri tre appuntamenti.

«Particolarmente orgogliosi di essere parte attiva in un festival che l’anno scorso ha raggiunto un obiettivo mai visto, svolgendosi nel rispetto delle normative antiCovid quando altri hanno dovuto fermarsi» ha detto il sindaco Simone Marchesini.

Norma Ghizzo, capo dell’organizzazione, ha sottolineato che le misure di sicurezza rimangono.

«Sottoporremo a tampone tutti i musicisti, come è d’obbligo e anche lo staff, per nostra scelta. Rimane la necessità di prenotarsi on line sul nostro sito ambriajazzfestival.it, rispettare le distanze, usare la mascherina anche all’aperto, farsi misurare la temperatura. Almeno allo stato attuale delle disposizioni, che potrebbero pure cambiare nelle prossime settimane».

Il cartellone è ricco: ben diciotto gli appuntamenti, con la solita concentrazione nei weekend. Si è data attenzione ai grossi nomi (Roberto Gatto, Tino Tracanna, Francesco Bearzatti con Tinissima che aprì la prima edizione nel 2009) ma anche ai giovani emergenti, come è nello spirito del festival, grazie al progetto Nuova Generazione Jazz in collaborazione con I-Jazz, associazione dei festival jazz italiani. Un’altra iniziativa speciale è Jazz & Wine, in una collocazione splendida alla tenuta La Gatta della Casa Vinicola Triacca di Bianzone, domenica 11 luglio con Flute Fever.

Nuovi ingressi

«Quest’anno altri comuni sono entrati nel gruppo, come Poggiridenti e Campodolcino e abbiamo stretto collaborazioni con altre associazioni, nell’ottica di rete che ci ha sempre contraddistinto», ha sottolineato ancora Busetto.

La novità a Poggi è il concerto che il 10 luglio con le Scat Noir che inaugurerà in anteprima la Torre dei da Pendolasco, come ha rilevato il sindaco Giovanni Piasini:

«Una serata che accenderà le luci su un nostro monumento, tassello importante per recuperare le radici di un’identità».

A Campodolcino AmbriaJazz sarà sul piazzale del MU.VI.S sabato 3 luglio per celebrare la Via Spluga, passaggio di confine, abbattendo i confini con il progetto Threshold di Mina e Savoretti e un “concerto in cammino” il giorno dopo.

Camminando camminando, il festival è arrivato al tredicesimo anno e la musica continua ad essere un mezzo efficace per promuovere la Valtellina, nel suo insieme.


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