Ambriajazz amplia i confini

E diventa “laboratorio”

Date da Castione a Isolaccia: sei weekend, quindici concerti ma anche mostra fotografica e attenzione a letteratura e fumetti

Ambriajazz amplia i confini E diventa “laboratorio”

Più che festival preferisce chiamarlo laboratorio, perché c’è il jazz in primo piano, certo, ma ci sono anche un dialogo con le altre arti come la fotografia, con la mostra di Michele Bordoni e la letteratura, con una speciale serata dedicata al grande fumettista Hugo Pratt, un confronto e una sperimentazione continua di generi e forme musicali.

Giovanni Busetto dell’associazione culturale ForteMente ha voluto definire così Ambriajazz, pronto scattante alla partenza. Quindici concerti spalmati su sei week end (dal 3 luglio al 10 agosto) in altrettanti luoghi – bandito il termine “location” – con una novità: lo “sconfinamento” della rassegna che partirà da Castione per arrivare, per la prima volta, fino a Isolaccia in Valdidentro toccando, sempre come news, Ponte in Valtellina e la terrazza delle Terme di Bormio.

Impossibile riassumere un calendario tanto fitto. Si dica solo che si partirà il 3 luglio alla chiesa San Rocco di Castione con musica etno-jazz con ospite Max De Aloe, ospite lo scorso anno in miniera a Lanzada, con Ambriajazz ha prodotto il cd pubblicato qualche mese fa. Il respiro internazionale lo si vede anche dal week end dal 4 al 6 luglio con i giovani artisti allievi della Washington University di St. Louis che terranno un concerto al ristorante Madras nell’ambito del progetto diretto da Antonio Vanni e all’agriturismo sul sentiero Valtellina a Caiolo.

Cornici suggestive

Una carrellata sulle altre sedi: la musica del nord Europa sarà ad EdilBi, mentre il M.A. Trio suonerà al teatro comunale di Ponte, non manca la miniera La Bagnada di Lanzada e ancora i giardini di Villa Visconti Venosta di Grosio con Antonio Farao Trio. Simbolo di Ambriajazz il concerto alla centrale Enel Green Power del Boffetto con i Percussion Staff e la giornata ad Ambria. E poi castel Grumello di Montagna, i giardini di palazzo Martinengo di Sondrio, la funivia del Palù, la corte di palazzo De Maria Pontaschelli di Chiuro, Isolaccia e Bormio.

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