Ambria Jazz al via. Un Festival green

Piateda L’invito è di presentarsi a piedi e in bicicletta Il 25 luglio alla Centrale arrivo in tandem per non vedenti

Ambria Jazz al via. Un Festival green
I giovani jazzisti del progetto di residenza artistica con Federico Calcagno (secondo da sinistra)

Un festival senza barriere, non solo musicali. La quattordicesima edizione di AmbriaJazz, presentata ieri alla Sala Acque del Bim, compie davvero ogni sforzo per mettere a disposizione di tutti la sua proposta, come sempre ricca ed interessante.

Ne è un esempio il concerto del 23 luglio di Lars Danielsson e Gregory Privat alla Centrale Edison di Piateda.

In collaborazione con l’associazione “Dappertutto” e Uici, nel pomeriggio un percorso ad anello con joelette e altri mezzi, tra cui tandem per non vedenti, consentirà anche alle persone in difficoltà di partecipare ad un’ esperienza sonora importante. In generale, comunque, tutti i concerti sono accessibili.

Festival “green” di nome, ma anche di fatto, con una decisa attenzione all’ambiente. L’hashtag che contrassegna parecchie date anche quest’anno, #jazzcamminante, è un invito aperto al pubblico a venire ai concerti a piedi o in bicicletta, lasciando l’auto a casa il più possibile.

Un messaggio ben preciso di tutela del territorio, quello lanciato dall’organizzazione guidata da Giovanni Busetto e Norma Ghizzo che utilizza furgoni con pannelli solari per produrre l’elettricità utile ai concerti. Festival in crescita.

Lo ha sottolineato Simone Marchesini, sindaco di Piateda, comune capoprogetto dal 2009: «Siamo felici di sostenere attivamente una rassegna che coinvolge quest’anno quattordici comuni dalla bassa all’alta Valle ed è riuscita anche ad andare oltre il buio della pandemia, rappresentando un esempio per tutti». Il suo comune accoglierà, oltre al concerto in centrale Edison, anche Calcagno&Friends (2 luglio a Piateda Alta) e la tradizionale giornata di Ambria che dà nome al festival (30 luglio).

Festival che apre a nuovi luoghi, come il Palazzo Lavizzari di Mazzo dove in occasione del piano solo di Gregory Privat, il 24 luglio, sarà collocata anche l’installazione “Stargate”, un work in progress interattivo realizzato da Forme Impresa Sociale. E ripropone collaborazioni collaudate come quella con il capoluogo. «Concediamo volentieri il nostro Castel Masegra a chi organizza eventi culturali capaci di aggregare», ha detto l’assessore alla Cultura del Comune, Marcella Fratta.

Si torna anche a Poggiridenti, in sala il sindaco Giovanni Piasini si è dichiarato entusiasta per la valorizzazione della Torre Da Pendolasco, inaugurata proprio lo scorso anno in occasione di AmbriaJazz.

Appuntamento ai piedi della torre con i Mud Pie il 9 luglio.

La rassegna comincia il 30 giugno a Castione con il trio del pianista Michele Fazio e si conclude il 31 luglio a Bormio con il quintetto del contrabbassista Jacopo Ferrazza. Il cartellone propone nomi affermati come Pasquale Mirra (Tirano, 16 luglio), Enzo Favata (Sondrio, 17 luglio), Javier Girotto (Ardenno, 29 luglio). Ma riserva anche grande attenzione ai giovani. Il progetto di residenza artistica coinvolge musicisti locali under 30 tra cui Federico Scali, Mirco Franchetti e Natalia Rogantini sotto la guida di Federico Calcagno che poi si esibiranno in concerto il 2 luglio a Piateda.

Non mancano altre novità interessanti. La mediatrice culturale peruviana Marta Nina proporrà il 16 luglio a Tirano prima di Pasquale Mirra un laboratorio aperto a tutti sulla musica, il territorio e le tradizioni del proprio paese e nell’occasione il Gruppo Ale 883 allestirà anche una “carrozza cinema” con proiezioni. All’insegna degli scambi culturali e dell’Armonia, appunto, concetto-guida di questa edizione di AmbriaJazz, la prima – dal 2019 - senza obblighi di mascherina.

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