Altro festival, eventi in montagna

Valmalenco Tutto esaurito per i percorsi con autori da Sondrio al monte Disgrazia, tranne uno molto impegnativo Anteprima domani sul Mallero con le “Sculture in equilibrio” di Andrea Mei. Comi: «Il territorio in modo autentico»

Altro festival, eventi in montagna
L’Altrofestival si tiene con qualunque tempo

Dai 297 metri di Sondrio, per arrivare idealmente ai 3.678 metri del monte Disgrazia, passando per Masegra, Arquino, Cagnoletti, Scilironi, Torre, Chiesa, Senevedo, e Chiareggio. Tutto però senza fretta. Perché l’ansia da prestazione, all’“Alt(r)o Festival, esperienze in cammino” della Valmalenco edizione numero quattro, non è ammessa.

Con calma

Fare attenzione, è la parola d’ordine. Ma non a dove si mettono i piedi, perché l’organizzazione dà per scontato che si mettano in modo giusto e che ci si approcci in modo consono ai numerosi eventi proposti, ma fare attenzione ai luoghi che si vivono.

«Questo è il filo conduttore della manifestazione - conferma Michele Comi, uno dei suoi primi ideatori -, ovvero fare attenzione ad ogni passo, perché ogni passo, ogni luogo, ogni momento, può nascondere mille spunti, mille chiavi di lettura ed altrettante connessioni. Si tratta di svelare l’ordinario per leggervi lo straordinario che racchiude. E l’unico modo per farlo è soffermarsi su luoghi all’apparenza persino anonimi. Considerati di passaggio verso mete più alte, che invece a noi non interessano. Il quanto manca alla meta, non è cosa per partecipanti a questo festival».

Che probabilmente proprio perché alternativo, piace. Tenuto conto che quasi tutte le proposte di cammino erano già ieri “fully booked”. Al completo salvo uno degli eventi più “arditi” quale l’iniziativa “I colori dell’alba ai piedi del larice millenario”, con Tiziano Fratus, scrittore, cercatore di alberi, e buddista silvano, che in collaborazione con la rivista Orobie, organizza per domenica mattina, con partenza alle 7, dall’Alpe Ventina, una visita con meditazione al larice millenario che domina la valle. Un percorso piuttosto impegnativo, di difficoltà E, per sentieri e tracce.

«Per il resto tutti i “cammini dell’attenzione”, gratuiti, sono stati subito riservati - assicura Comi -, tenuto conto che vanno prenotati in modo da garantire la loro buona organizzazione e riuscita e comunque, per ogni informazione e per le iscrizioni basta consultare il sito www.altrofestivalvalmalenco.it. Tenendo in considerazione il fatto che gli eventi, si svolgono con qualsiasi condizione meteo, proprio perché la montagna , è fatta anche di questo, di un tempo atmosferico soggetto a cambiamenti anche repentini, fra sole, nuvole e pioggia. L’importante è portarsi una felpa ed essere attrezzati a far fronte a queste situazioni».

Solo in caso di maltempo marcato, il programma potrebbe subire dei ridimensionamenti.

E non è tutto, perché al termine dei cammini dell’attenzione, sabato alle 17.30, si terrà una sorta di “debriefing”, in cui ogni autore inviterà i partecipanti a rivivere l’esperienza, mattutina o pomeridiana, dato che i “cammini” si tengono a partire dalle 9.30 e dalle 14.30, mettendo in comune le sensazioni vissute.

«Prima di congedarsi, gli autori-accompagnatori dei cammini - dice Michele Comi - siano Mirko Sotgiu, filmmaker e fotogiornalista, Paolo Novellino, musicista e paesaggista sonoro, Andrea Mori, artista in cammino e raccoglitore di storie o Tommaso Reato, formatore e conduttore di gruppi di apprendimento, consegneranno ai partecipanti un elemento di riflessione in linea col cammino effettuato. Potrà trattarsi di un pensiero poetico, di una pigna, di un rametto, di una foglia. Un elemento, insomma, che l’abbia connotato e che alle 17.30, chi vorrà, potrà restituire al gruppo arricchito della propria riflessione».

Coinvolti altri Comuni

Si intuisce, quindi, dalle parole di Michele Comi, la portata alternativa di un Festival che, attraverso le due giornate clou di sabato e domenica, anticipate dall’anteprima di domani pomeriggio, con le “Sculture in equilibrio”, realizzate dallo stone balancer Andrea Mei nel greto del Mallero, a Vassalini, sotto il ponticello di legno della ciclopedonale, vuole raccontare alle persone «un modo diverso di vivere il territorio, offrendo spunti che facciano comprendere che la bellezza si nasconde anche a pochi passi dalla città - dicono gli organizzatori che ruotano attorno al mondo di “Valmalenco Verticale” - e che le esperienze più autentiche non hanno bisogno di artifici».

Un festival che coinvolge anche la realtà di “BikeBernina”, i Comuni di Chiesa, Lanzada, Caspoggio, Torre di Santa Maria, Spriana, e Sondrio, le biblioteche della Valmalenco e Alpes.org.

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