AlpiSonanti, voce della provincia
Ivana Zecca ha presentato la rassegna, che inizia il 3 agosto per terminare a fine dicembre, nella sede di Pro Valtellina a Sondrio

AlpiSonanti, voce della provincia

Settima edizione. Il festival si propone di abbracciare la valle con musica, suoni, cultura e momenti di inclusione. Sotto la regia di Serate musicali propone «un repertorio che spazia dal folk al pop, per avvicinarsi a qualsiasi età».

«Un festival, in cui le differenze comunicano modi distanti di immaginare punti d’incontro, e in cui i gesti lontani ci aiutano a intuire segni di dialogo e percorsi di comprensione». Ma non solo. Perché per il direttore artistico di AlpiSonanti, edizione numero sette, sotto la regia di Serate musicali, associazione culturale di Cosio, in partenariato con il Bim e il Comune di Cosio, con il contributo di Pro Valtellina sul bando “Cultura e Ambiente”, intende «abbracciare la nostra valle con musica, suoni, cultura e momenti anche di inclusione, proponendo un repertorio che spazia dal folk al pop d’autore per avvicinarsi a qualsiasi età e tipo di persona» ha rimarcato ieri Ivana Zecca, presentando la rassegna, che inizia il 3 agosto per terminare a fine dicembre, nella sede di Pro Valtellina a Sondrio insieme al consigliere Daniele Caligari, con l’intervento di Marcella Fratta, assessore alla Cultura di palazzo Pretorio.

«Il sipario si alza sabato 3 agosto a Buglio in Monte - ha proseguito il direttore artistico Zecca - con un concerto dedicato al ventennale dalla morte di Fabrizio De André, un tributo in piazza della libertà al grande cantautore con il trio Buttiero-Molteni-Delfino». Una ventina gli appuntamenti in cartellone, in cui è completato anche «progetto educational per coltivare le nuove e future generazioni - la sottolineatura di Zecca -, che si sviluppa sul teatro e sulla musica, con interventi di esperti che preparano i ragazzi a partecipare all’evento», in programma al teatro Pier Giorgio Frassati di Cosio il 4 dicembre con la Wind ensemble orchestra, la filarmonica Ettore Pozzoli, sotto la direzione di Mauro Bernasconi dal titolo “Le avventure di Mr. Fogg”.Altro anniversario, celebrato in musica, quello dell’allunaggio dal titolo “Guarda che luna” con brani di cantautori del 1969 a Bema l’8 agosto insieme al trio Passioni.

«È un onore per noi ospitare in città questo festival, che farà tappa Ponchiera» ha detto l’assessore Fratta riferendosi al concerto di sabato 24 agosto nel cortile delle scuole dal titolo “La canzone popolare italiana e Gabriella Ferri” a cura dell’ensemble d’autore Trio. «Nel nostro programma elettorale alta l’attenzione verso le frazioni, facendole vivere anche proponendo eventi che di solito sono nel centro di Sondrio».

«Indubbiamente AlpiSonanti è un progetto di valenza strategica per la nostra provincia. Mi complimento con gli organizzatori - l’opinione di Caligari - per aver coinvolto anche la Valchiavenna (“Voci di preghiera” il 5 agosto a Campodolcino); partendo dalle piccole cose si creano grandi eventi, che trasmettono immagini univoche della nostra provincia, che ospiterà le Olimpiadi nel 2026. Da parte nostra massima è la disponibilità a sostenere inziative come questa». Un luogo speciale nella programmazione ha sempre avuto « il “TangoFestival”, quest’anno alla sua undicesima edizione – ha aggiunto Zecca – con Morbegno, che si colora di rosso, come la passione dei tangueros che, anno dopo anno, si danno appuntamento all’auditorium Sant’Antonio» il 7 e 8 settembre.

I concerti iniziano alle 21, tranne quello del 17 agosto a Campo Franscia con il BrassQuintet che inizia alle 18. L’ingresso è gratuito a tutti i concerti escluso il concerto-spettacolo del 7 settembre (10 euro, ridotto per studenti 5 euro) e il wrokshop della milonga nella stessa giornata (5 euro). Per informazioni www.seratemusicali.net (tel. 3474370595).


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