Addio a Marina Cicogna,
la “contessa” del cinema

Lutto È morta a 89 anni la produttrice, amica di Visconti, che vinse l’Oscar nel 1971 con “Indagini su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di Elio Petri

Lutto nel cinema italiano e internazionale per la morte di Marina Cicogna, 89 anni, celebre produttrice: nel 1971 aveva portato a Hollywood, dove vinse come miglior film straniero, “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” di Elio Petri, con Gian Maria Volontè e Florinda Bolkan, attrice alla quale Cicogna era stata legata sentimentalmente. Nobildonna, nata a Roma nel 1934, Marina Cicogna era cresciuta con il cinema nel proprio Dna. Da parte di madre era, infatti, nipote del conte Giuseppe Volpi di Misurata che, nel 1932, fondò la Mostra di Venezia. Oltre che per occupare una posizione di leadership in un ambito - quello della produzione cinematografica - all’epoca “off limits” alle donne ed ai successi messi a segno nel corso della sua lunga carriera (produsse “Metti una sera a cena” di Patroni Griffi e distribuì in Italia “L’uomo del banco dei pegni” di Lumet e “Bella di giorno” di Bunuel), la “contessa” è ricordata per lo stile chic internazionale.

Icona di moda, anche in età anziana, Cicogna ha ricevuto il David alla carriera nel 2023, dalle mani del presidente Mattarella. Personaggio delle cronache mondane degli anni Sessanta e Settanta, soprattutto per i suoi amori (oltre alla relazione ventennale con Florinda Bolkan, si ricorda il legame con Alain Delon e Warren Beatty), la produttrice era amica del regista Luchino Visconti. Ogni sua intervista era costellata di aneddoti. Dopo il suicidio del fratello Bino a Rio de Janeiro e la crisi finanziaria della sua casa di produzione, era passata per un breve periodo alla Paramount (che le rifiutò “Ultimo tango a Parigi” di Bertolucci e Il portiere di notte della Cavani) prima di trasferirsi negli Stati Uniti, dove si era laureata in Arte dopo gli studi classici a Roma.

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