Martedì 23 Aprile 2013

Il nuovo in aula non è la garanzia per questo Paese

La soluzione Napolitano rispecchia quello che sono diventati gli italiani, che stanno a casa fino ad oltre 40 anni con paura delle responsabilità. Non riuscendo a risolvere sono corsi dalla mamma. Invece di dialogare a viso aperto, si sono fatti dispetti e ritorsioni. Se i nostri parlamentari sono ''bamboccioni'', noi cittadini che ce ne facciamo di questi? La paura di stare in mani sbagliate è forte ed aumenta ogni giorno di più. Non si lamentino i politici se i cittadini riconoscono solo Napolitano come guida del paese.

Francesco Degni
Nonostante la pessima legge elettorale, il Parlamento è stato profondamente rinnovato. Soprattutto ringiovanito. Ma lo spettacolo dato dai nuovi entrati è risultato peggiore di quello che davano i vecchi occupanti. 
Nel Pd l'evento è risultato ancora più catastrofico: il cambiamento sancito dalle primarie ha proposto un esito di speciale incultura. Di particolare rozzezza. Di sorprendente impresentabilità (altro che dare degl'impresentabili agli altri). In una tale situazione fermare tutto, guardarsi attorno, andare piano (pianissimo) per riprendere chissà quando e come la vera corsa della legislatura sembrava l'unica scelta possibile. E l'unico che la potesse impersonare (meno male che ha accettato l'incarico) l'ex capo dello Stato. Colui che secondo il senatore grillino Crimi bisognava tenere sveglio, e secondo la deputata grillina Lombardi mandare a fare il nonno. A proposito d'intuizioni fresche e geniali, ecco due formidabili esempi della new generation che quest'imbarazzante Paese ha chiamato a rivoluzionare la politica.

Max Lodi

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