Giovedì 01 Marzo 2012

Le cifre sui costi della politica

A proposito di costi della politica mi paiono interessanti alcuni recenti dati statistici riportati dalla stampa.
I nostri parlamentari sono in testa in Europa con uno stipendio netto mensile di 11.704 euro, contro, ad esempio; i 7.009 dei tedeschi, i 6.892 dei francesi, i 5.531 dei lussemburghesi.
Il raffronto con le retribuzioni nette mensili dei dipendenti si ribalta nettamente a tutto svantaggio dei lavoratori italiani, che portano a casa 1.487 euro (8 meno dei parlamentari), contro i 1.866 dei tedeschi (3,80 volte meno dei politici), i 1.657 dei francesi (1/4 circa dei parlamentari), i 2.330 dei lussemburghesi (2,37 volte meno dei rappresentanti del popolo).
Interessante anche l'ammontare del Pil annuo per abitante: 42.242 il Lussemburgo, 22.735 la Germania, 22.398 la Francia e, dulcis in fundo, 19.871 l'Italia. Vale a dire: noi italiani siamo i più poveri in quanto a Pil (ricchezza nazionale), i peggio pagati come lavoratori, ma deteniamo la medaglia d'oro di avere i parlamentari meglio retribuiti.
È degno di nota anche  il rapporto tra il numero dei parlamentari e la popolazione: Italia 1 ogni 61.865 abitanti, Germania 1/141.844, Francia 1/104.553.

Firmino Fistolera
Delebio

Se c'è una cosa che la crisi può cambiare, è la nostra percezione dei numeri. Finora la testa degli italiani è stata impregnata di cultura umanistica, di idealismo conseguenza dell'impostazione scolastica voluta dalla riforma Gentile. Una base della quale andare orgogliosi, ma che non basta più. Perché mancano ingegneri e informatici e non sappiamo più dove mettere gli avvocati.
Ci si è resi conto che un confronto secco, asciutto, su cifre inoppugnabili può essere molto più fecondo di un dibattito ideologico sui massimi sistemi. Con pochi soldi nelle tasche, gli italiani hanno ricominciato a far di conto. E il governo sembra intenzionato a seguire questa strada. L'importante è che si faccia largo uso del segno meno, sottraendo risorse a chi ne ha scandalosamente avute troppe.   

Luca Begalli
[email protected]

© riproduzione riservata

Tags