Lunedì 04 Gennaio 2010

I frontalieri e l’iniquità dello scudo

Leggo sulla Provincia del 29/12/09 l’articolo riguardante "i proventi" delle elezioni 2008: scandaloso! E il nostro caro ministro Tremonti tenta ancora di mungere i frontalieri con lo scudo fiscale.
Io, per fortuna o sfortuna, non ho il problema dei famosi 15000 franchi o 10000 euro sul conto salariale, essendo l’unica busta paga che entra in casa mia, con il mutuo casa da pagare, ma mi metto nei panni di chi ha la fortuna di aver rispiarmato qualche soldino e, dopo aver già pagato le tasse all’origine, si trova davanti questo spettro, tenendo presente che una parte del pagato viene annualmente trasmesso in Italia.
Mi ritengo fortunato che io ho la possibilità di rientrare a casa durante la pausa del mezzogiorno, ma chi è frontaliere in Valtellina rimane fuori casa 12 ore per lavorarne 8; sono sacrifici e questo il caro Tremonti dovrebbe saperlo, visto che è di quelle parti, ma evidentemente la poltrona riscaldata vale più delle tradizioni locali.
Ripeto: spese elezioni 2008 110 milioni di euro, rimborso ai partiti 503 milioni di euro! Babbo Natale è passato, ma c’è ancora la Befana e siamo in tempo per regalare il pallottoliere a chi ci comanda. Questo sfogo del 2009 spero sia un augurio migliore per il 2010.

G. Paolo Gabaglio
Uggiate Trevano

E’ passata la proroga dello scudo fiscale. Capisco che in tempo di crisi ogni sistema per «fare cassa» sia lecito, ma mi trovo in disaccordo con questo sistema. Perché io, lavoratore dipendente, devo pagare le tasse sino all’ultimo centesimo e altri no?
Perché sul mio conto corrente devo pagare una  ritenuta fiscale del 27% su quei pochi euro che mi danno di interesse, mentre questi capitali, proventi nella migliore delle ipotesi da evasione fiscale se non peggio, che rientrano in anonimato, devono pagare soltanto il 5% di ritenuta? Nella proroga si parla del 7%, capirai... Preferirei altri sistemi per fare cassa, questo scudo fiscale non mi va giù...

Devis Tonetto

(p.m.) Purtroppo l’equità fiscale in Italia resta un miraggio. E far pagare le tasse a chi non le paga è impresa titanica: molto più facile tartassare i frontalieri, il cui potere negoziale è pari a quello della proverbiale formica in lotta contro l’elefante. Certo, anche le formiche, nel loro piccolo... Ma da una classe politica che riesce a lucrare persino sulle elezioni non ci si può attendere di più. Speriamo che questo 2010 sia l’anno della resa dei conti con gli evasori: ormai di scudi ne hanno varati tre, il quarto mi sembra davvero improponibile.

p.marengo

© riproduzione riservata

Tags