Mercoledì 01 Aprile 2009

Vini; Cia:Sette italiani su 10 non rinunciano a un buon bicchiere

Roma, 1 apr. (Apcom) - La crisi economica sembra non incidere sulle abitudini alimentari degli italiani, almeno per quanto rigurda il vino. Un'indagine della Cia evidenzia come 7 italiani su 10 preferiscano il vino di qualità e acquistino con un crescendo costante (+7% nel 2008 rispetto al 2007) etichette a denominazione (Doc, Dogc e Igt) e sempre meno prodotti sfusi (-4,5%). Secondo lo studio, elaborato sul territorio nazionale in occasione della 43ma edizione del Vinitaly di Verona, circa il 48% delle famiglie italiane consuma abitualmente vino a pranzo e a cena, mentre il 70% opta per prodotti che hanno un rapporto ottimale tra qualità e prezzo. La fascia di bottiglie a denominazione più apprezzata va dai 6 agli 8 euro (60%); a seguire quella tra i 4 e i 6 euro (25%) e quella oltre gli 8 euro (15%). Il vino preferito è il rosso (69%) e soprattutto "made in Italy". Solo il 2% dichiara di preferire prodotti stranieri, in particolare francesi, insidiati, però, dagli americani, cileni, sudafricani e spagnoli. Il consumo pro-capite di vino nel nostro Paese è di circa 50 litri l'anno, ricorda la Cia, ed è in calo rispetto a 25 anni fa. Gli italiani ora fanno acquisti sempre più oculati. "Si preferisce un buon bicchiere di qualità", scrive la confederazione italiana agricoltori. "In pratica, gli italiani in tempo di crisi - dice la Cia - sono disposti a fare sacrifici, rinunciando a spese come quelle dell'auto, dei viaggi e di altri divertimenti, ma non fanno a meno del buon bere, di una bottiglia di vino di qualità". La Cia ricorda che la vendemmia 2008 è stata pari a circa 45 milioni di ettolitri (+5% rispetto all'anno precedente), con una qualità che sfiora l'ottimo. L'Italia ha superato la rivale Francia dove si è avuta una vendemmia pari a 44 milioni di ettolitri. Attualmente oltre il 60% della produzione "made in Italy" è destinata ai 479 vini a denominazione d'origine (317 Doc, 42 Docg e 120 Igt). "Il 2008 - rimarca ancora la Cia - ha segnato anche una crescita in valore delle esportazioni italiane, guidate dai vini di qualità; mentre quelli da tavola segnano un netto calo. L'export è stato pari a circa 3,5 miliardi di euro. Bene le vendite negli Stati Uniti e in paesi Ue come la Germania. Positiva anche la domanda nei paesi nuovi emergenti. In particolare, quelli del Sud-est asiatico e dell'America Latina.

Red/Gtz

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