Mercoledì 22 Aprile 2009

Sudafrica; Oggi alle urne per rinnovare il Parlamento

Johannesburg, 22 apr. (Apcom) - Si sono aperte le urne in Sudafrica dove oltre 23 milioni di cittadini sono chiamati a rinnovare l'Assemblea nazionale e i Parlamenti provinciali. Sarà poi il Parlamento a eleggere il nuovo Presidente. Forte della legittimità conquistata nella lotta contro l'apartheid, il partito African National Congress (Anc) appare ancora favorito, con oltre il 60% delle intenzioni di voto. Il candidato alla presidenza, il popolare ma controverso Jacob Zuma, 67 anni, dovrebbe quindi essere eletto Presidente dai deputati. Durante la campagna elettorale, i guai giudiziari del leader zulù hanno fatto finire in secondo piano le sfide sociali ed economiche del Paese; povertà, criminalità e disoccupazione. Per la prima volta, l'Anc sarà sfidato alle urne da un partito nato dalle sue file lo scorso dicembre: il Congresso del popolo (Cope). "Dal 1994 si pensava che un'alternativa credibile all'Anc potesse venire solo da una scissione interna al partito - ha detto l'analista politico Aubrey Matshiqi - con la comparsa del Cope, si può dire che queste elezioni saranno le più concorrenziali dal 1994". Tuttavia, questo partito è troppo giovane per sperare in una rivoluzione, aggiunge l'analista, precisando che "un punteggio tra il 7 e il 10 per cento sarebbe un buon debutto". L'Alleanza democratica, il partito nato dall'opposizione parlamentare all'apartheid, dovrebbe confermare il risultato ottenuto nel 2004 (12,4%), perchè ancora ritenuto "un partito di bianchi". In questo contesto, "se l'Anc ottiene meno dal 60% dei voti, le elezioni saranno percepite come un referendum contro Zuma e sarà un disastro per il partito", dice Matshiqi. L'Anc ha puntato molto sui risultati ottenuti negli ultimi 15 anni: stabilizzazione dell'economia, forte crescita, nascita di una classe media nera, accesso più facile ad acqua ed elettricità. Tuttavia, il partito ha dovuto ammettere che rimane ancora molto da fare. Il 43% della popolazione vive sempre al di sotto della soglia di povertà e il tasso di disoccupazione sfiora il 40%, mentre oggi la crisi mondiale minaccia più di 250.000 posti di lavoro, in particolare nei settori minerari e automobilisti. Nelle townships e nelle zone rurali, scuole e ospedali pubblici soffrono di una grave carenza di mezzi e personale qualificato, mentre il paese conta 5,5 milioni di sieropositivi e la tubercolosi continua a uccidere. Altra grande sfida è posta dalla criminalità. Con circa 50 omicidi al giorno, polizia e magistratura non riescono a portare avanti le indagini. L'Anc ha chiesto agli elettori di concedergli più tempo. "Lavorando insieme, possiamo battere la povertà", garantisce il suo slogan.

Sim/Fcs

© riproduzione riservata