Mercoledì 22 Aprile 2009

Slittano le nomine Rai, oggi Cda tra Santoro e budget

Roma, 22 apr. (Apcom) - Nomine rinviate di una settimana. Almeno. Perchè secondo i bene informati il walzer di reti e tg potrebbe slittare a maggio o, addirittura, a dopo le Europee. Il premier Silvio Berlusconi, forte dei sondaggi che ne evidenziano la popolarità in crescita dopo il terremoto in Abruzzo, punterebbe infatti a 'congelare' la questione per evitare le polemiche alla vigilia dell'apertura delle urne. C'è tutto il tempo, quindi, di rimescolare le carte e rivoluzionare l'organigramma varato durante il conclave a Palazzo Grazioli della scorsa settimana. Nel frattempo, il Cda della Rai potrà risolvere alcune grane, prima fra tutti quella che ha per protagonista Michele Santoro, e occuparsi del budget aziendale. La riunione del Consiglio oggi si aprirà proprio con le comunicazioni di presidente e dg sul caso Annozero. I vertici non sceglieranno la linea dura: in fondo, la via per una sanzione a Santoro è stretta. Tra le ipotesi, quella di trasferire per contratto (e quindi rendere più cogente) la responsabilità penale e civile sul conduttore. In ogni caso, il dg Mauro Masi proporrà al Consiglio un'analisi dettagliata delle due puntate, forte anche delle richieste, arrivate sia dal centrodestra che dal centrosinistra all'indomani della puntata di giovedì 9 aprile, di un intervento dell'azienda. Il giudizio sulla prima puntata è noto e ha portato alla richiesta di un riequilibrio a Santoro e alla sospensione di Vauro. La prima, è l'opinione di Masi, è stata in linea di massima accolta: la 'riparazione', giovedì 16, c'è di fatto stata, con l'ampio spazio riservato alla Protezione civile, dalla presenza in studio di Titti Postiglione alla divulgazione fornita dal Dipartimento guidato da Guido Bertolaso. Meno soddisfatto è il dg per quel che riguarda il capitolo Vauro: la sospensione è stata aggirata, il vignettista non si è fatto vedere ma i suoi schizzi hanno parlato per lui. Su questo, in particolare, punterà Masi: toccherà poi al Consiglio decidere. Presumibile la richiesta di un intervento 'forte' dai parte dei consiglieri di area di centrodestra, anche se sceglie la prudenza la leghista Giovanna Bianchi Clerici, che invita i colleghi a usare "buon senso" nel trattare la vicenda. Chiuso il caso Santoro, l'auspicio è velocemente e senza troppe polemiche, il Cda passerà a occuparsi di budget, tema che impegna il dg da giorni: con il suo staff (oggi verrà nominato il coordinatore Andrea Sassano), Masi ha studiato il quadro aziendale, con particolare attenzione al piano previsionale per il 2009, anno più 'leggero' di altri ma che non esclude criticità. L'obiettivo è far quadrare i conti: anche per questo motivo, potrebbero chiudersi alcune porte per illustri outsider dati per 'papabili' sulle potrone che contano in Rai.

Cep

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