Mercoledì 22 Aprile 2009

Sisma Abruzzo, oltre 9mila sopralluoghi su danni a edifici

L'Aquila, 22 apr. (Apcom) - Proseguono le rilevazioni dei tecnici del sistema di protezione civile sui danni e l'agibilità sismica degli edifici in Abruzzo danneggiati dal terremoto. Sono 9.002 i sopralluoghi effettuati dai tecnici dei vigili del fuoco e dalle altre varie componenti della Protezione civile. Sono 7.676 quelli compiuti ad edifici privati, 424 alle aziende, 353 gli edifici pubblici, 366 le scuole, 97 le caserme e 32 gli ospedali. Transitando sulle strade di L'Aquila e provincia sono numerose le carreggiate limitate per la presenza in strada di calcinacci e pezzi di cemento che ostruiscono la regolare transitabilità. Nei prossimi giorni la task force che effettua sopralluoghi di agibilità sismica si integrerà con altro personale proveniente dalle varie Regioni d'Italia. Intanto sono allo studio procedure ad hoc per gli appalti della ricostruzione. "Soltanto le società trasparenti lavoreranno per la ricostruzione in Abruzzo", il procuratore capo della Repubblica Alfredo Rossini è stato categorico. "Non vogliamo - ha avvertito - che ditte non in regola vengano ad 'infettare' il nostro territorio". Rossini, che procede con verifiche rigorose sui materiali edilizi e le verifiche tese ad accertare eventuali responsabilità per i crolli seguiti al violento sisma del 6 aprile, annuncia così una linea dura anche per combattere i rischi di infiltrazioni mafiose nella ricostruzione post terremoto. Una linea tesa a prevenire le infiltrazioni che da ieri si può avvalere anche di un pool di quattro magistrati: della Procura nazionale antimafia. Il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso ha infatti firmato un provvedimento per creare un nuovo gruppo di lavoro per monitorare le possibili infiltrazioni negli appalti per la ricostruzione in Abruzzo: "per mettere a disposizione le nostre banche dati, le nostre competenze per chi dovrà operare nelle inchieste - ha spiegato Grasso - fare analisi preventive e accertamenti" e "saranno a disposizione del procuratore dell'Aquila e del prefetto". E Rossini oggi spiega che il lavoro con Grasso è già iniziato perchè i lavori di ricostruzione siano non solo trasparenti ma anche erapidi: "Abbiamo avuto il supporto di quattro magistrati del pool antimafia che lavoreranno sullo specifico. Stiamo dando insieme con il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso la massima disponibilità affinché in tempi brevi le società aggiudicatrici degli appalti provvedano ad iniziare i lavori". Alla Procura della Repubblica dell'Aquila sembra si stia redigendo un protocollo operativo per la trasparenza degli appalti da concordare con gli organi preposti e con le varie imprese. Del resto ieri lo stesso Grasso aveva sottolineato la necessità di "nuove regole sulla trasparenza, che potrebbero anche essere inserite nei decreti per la ricostruzione, oppure imposti a livello contrattuale" ai contraenti.

Cep

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