Giovedì 30 Aprile 2009

Sicilia; Alla banca del cordone ombelicale appalti truccati

Roma, 30 apr. (Apcom) - Gare d'appalto 'pilotate' ma anche numerose omissioni nelle procedure di 'lavorazione' del sangue contenuto nel cordone ombelicale donato dalle madri all'atto del parto. E' lo choccante spaccato che emerge da una indagine della Guardia di finanza e della Procura di Sciacca, nell'agrigentino. Secondo gli investigatori gli appalti della Banca del Cordone ombelicale dell'ospedale di Sciacca, sarebbero stati 'pilotati'. Ed è per questo che la procura che ha già chiesto il rinvio a giudizio del direttore della struttura che provvede alla raccolta e crioconservazione di sangue cordonale da cui vengono estratte, con finalità di trapianto, cellule staminali ad alta capacità rigenerativa, Calogero Ciaccio e della sua assistente, la biologa Michela Gesù, per turbativa d'asta e truffa. Entrambi dallo scorso anno sono stati sospesi dall'incarico. La Guardia di finanza, che ha eseguito l'indagine ha accertato un danno erariale per 15 milioni di euro e lo ha segnalato alla Corte dei Conti. La banca del cordone ombelicale dell'Ospedale di Sciacca è al secondo posto a livello mondiale per numero di cordoni ombelicali raccolti. Le indagini svolte dalle fiamme gialle dal 1999 al 2006, hanno accertato l'esistenza di rapporti 'privilegiati' tra i responsabili della Banca del Cordone e alcune società operanti nel settore medico-farmaceutico. Tutto si sarebbe basato sul 'do ut des'. In pratica, secondo gli investigatori, a fronte della concessione di borse di studio e finanziamenti per partecipazioni a convegni da parte delle società, queste avrebbero avuto la strada 'aperta' per aggiudicarsi le gare d'appalto relative alle forniture. 'Operativamente', ci sarebbero stati preventivi accordi sulla redazione dei capitolati di gara o il ricorso a procedure d'urgenza che consentivano di non effettuare le gare. Le indagini hanno inoltre evidenziato numerose omissioni relative proprio al trattamento del sangue del cordone ombelicale. In particolare, molti esami obbligatori sulle sacche raccolte non venivano effettuati. Le sacche sono state sequestrate. Nell'inchiesta sono coinvolte altre dieci persone fra medici, parasanitari e fornitori.

Red

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