Domenica 25 Gennaio 2009

Nel 2008 record in Italia per i piatti pronti, +10%

Roma, 25 gen. (Apcom) - I piatti pronti hanno fatto registrare tra tutti gli alimentari il record di aumento delle quantità acquistate con una crescita del 10% nel 2008. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che il maggior aumento si è verificato per i salumi già affettati (+18%), primi piatti pronti (+16%), i sughi pronti (14%) e le verdure in sacchetto, sulla base delle elaborazioni Ref per Ancc-coop relative al primo semestre. Negli ultimi dieci anni - sottolinea la Coldiretti - le quantità di verdure pronte per l`uso in sacchetto acquistate dagli italiani sono triplicate ed oggi trovano spazio nel carrello della spesa di quasi un italiano su due per la necessità di risparmiare tempo ma anche l'esigenza di mantenere la linea con cibi genuini e rinfrescanti. Si stima - precisa la Coldiretti - che nel 2008, il volume del mercato dell`ortofrutta pronta per l`uso, la cosiddetta "quarta gamma", si stato pari a 90 milioni di chili per una spesa di 700 milioni di euro. I prodotti più acquistati sono le insalate, le carote e i pomodorini da utilizzare in casa o fuori, ma cominciano anche a diffondersi - sottolinea la Coldiretti - le vaschette di frutta già tagliata e sbucciata pronta senza doversi "sporcare le mani" e da gustare come snack rompi-digiuno durante la giornata o come risparmia-tempo. L'aumento nel consumo di piatti pronti riflette i cambiamenti in atto nella struttura delle famiglie italiane e nelle abitudini di consumo rispetto al passato come il maggior numero di coppie lavoratrici. Tra i principali consumatori di piatti pronti ci sono i sei milioni di single presenti in Italia che sono - precisa la Coldiretti - un segmento di popolazione con uno stile di vita attento a risparmiare tempo a favore del lavoro e soprattutto dello svago. Una scelta che - sottolinea la Coldiretti - aumenta notevolmente la spesa poichè i cibi pronti per il consumo arrivano a costare anche cinque volte il prezzo elle materie prime impiegate. La crescita del consumo di piatti pronti sta portando ad una progressiva riduzione del tempo trascorso in cucina in Italia dove - continua la Coldiretti - alla preparazione dei pasti si dedicano appena 34,9 minuti per il pranzo (il 4,7 per cento in meno rispetto all'anno precedente) di 33,1 minuti per la cena (-2,7 per cento) secondo un sondaggio Gpf.

Cep

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