Mercoledì 22 Aprile 2009

Fiat; Creditori Chrysler vogliono 40% alleanza e un posto in Cda

Detroit, 22 apr. (Ap) - Una quota del 40 per cento nell'alleanza Fiat-Chrysler e un posto nel consiglio di amministrazione. E' la controproposta che secondo fonti citate da Associated Press i creditori di Chrysler hanno avanzato al gruppo automobilistico statunitense e al dipartimento del Tesoro Usa, in cambio di una parziale rinuncia dei loro crediti. In più chiedono a Fiat di versare un miliardo di dollari in Chrysler. Quanto alle loro concessioni, propongono di rinunciare a 2,9 miliardi di dollari sull'ammontare totale di crediti che vantano verso il gruppo Usa, pari a 2,9 miliardi. Indiscrezioni raccolte da Ap ieri a tarda serata presso due diverse fonti, che in entrambi i casi non hanno voluto identificarsi in quanto le trattative in corso sono riservate. Tutto questo mentre Chrysler deve affrettarsi a trovare un accordo definitivo con Fiat: entro il 30 aprile, termine fissato dall'amministrazione Obama per l'erogazione di eventuali aiuti pubblici supplementari. La scorsa settimana i creditori di Chrysler, prevalentemente banche e hedge fund, avevano respinto la proposta del governo Usa, di rinunciare a crediti fino a ridurre l'indebitamento del gruppo a un solo miliardo di dollari. La loro controproposta corrisponde a una conversione del 35 per cento dell'indebitamento in azioni Chrysler. Il Tesoro americano e Chrysler non hanno voluto commentare queste indiscrezioni. Ieri sera dure critiche nei riguardi dei creditori erano giunte dal governatore del Michigan, Jennifer Granholm. "La nostra economia è nella tempesta per colpa dei comportamenti irreponsabili di Wall Street, e ora alcune delle istituzioni finanziarie che hanno ricevuto 90 miliardi di dollari di aiuti federali - ha detto - stanno voltando le spalle a una compagnia che assicura un lavoro a decine di migliaia di americani". La controproposta è giunta da un comitato di creditori che include le grandi banche Usa Citigroup, JPMorgan Chase, Goldman Sachs e Morgan Stanley, oltre a diversi istituti più piccoli a cui si aggiungono hedge fund, i fondi speculativi. Sono 45 i creditori privilegiati di Chrysler, quelli che verrebbero liquidati per primi in caso di fallimento della casa automobilistica. Intanto il gruppo Usa sta sopravvivendo grazie a 4 miliardi di dollari di aiuti pubblici, a cui si potrebbero aggiungere altri 500 milioni per l'immediato. Ma le autorità federali hanno avvertito che senza un profondo riassetto, operazione che implica un'intesa con i sindacati, e un accordo con Fiat non otterrà altri aiuti di entità rilevante.

Voz

© riproduzione riservata

Tags