Giovedì 30 Aprile 2009

Febbre suina: Oms alza l'allarme a grado 5:pandemia imminente

Ginevra, 30 apr. (Apcom) - L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha innalzato ieri sera da 4 a 5 il suo livello di allarme sull''influenza suina', segno che considera una pandemia come "imminente". Nel frattempo, nuovi casi sono stati confermati oggi in Messico, Europa e Stati Uniti: la malattia si è diffusa fino a totalizzare i 192 casi ufficialmente confermati in tutto il mondo, almeno 114 secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), i cui dati sono in genere inferiori perché procede a verifiche più approfondite. Durante la giornata di ieri, in Messico sono stati confermati 23 nuovi casi, che hanno portato a 49 il totale: il Paese dove l'epidemia ha avuto origine ha confermato la morte di 7 persone, ma ci sono sospetti su 159 decessi, con 1.311 ricoveri e 2.498 casi sospetti in totale. E mentre la Federazione di calcio messicana ha deciso di far giocare tutte le 176 partite di calcio di questo fine settimana senza pubblico, il sindaco della capitale, Città del Messico, ha indicato che se l'epidemia si stabilizzerà, potrebbe revocare l'ordine di chiusura dei luoghi pubblici fino al 5 maggio. Negli Stati Uniti, la situazione non è ancora così grave, ma diventa sempre più preoccupante: oltre alla morte di un bambino messicano di due anni - che era in Texas con la famiglia per trovare dei parenti - sono stati ormai confermati 92, in 10 Stati, dalla costa est a quella ovest. Fra gli altri casi di contagio, in serata il Pentagono ha confermato quello di un membro dei marines nel sud della California. Ma anche in Europa si sono registrati nuovi casi: 6 in Spagna (di cui uno che non proveniva dal Messico, anche se la fidanzata era stata recentemente in quel paese), che portano il totale nel paese iberico a 10; 3 in Gran Bretagna, che ormai ne totalizza 5; 3 in Germania e uno in Austria. E la Nuova Zelanda ha confermato il contagio di 14 persone tornate dal Messico. L'Oms, in una riunione d'urgenza convocata in serata a Ginevra, ha deciso di alzare il livello di allarme da 4 a 5, il penultimo prima della dichiarazione ufficiale di pandemia. Il livello 5 significa che una pandemia è considerata come "imminente" ed è considerata tale quando vi sono focolai autonomi in almeno due paesi della stessa regione del mondo. La direttrice dell'Oms Margaret Chan ha chiesto a tutti i paesi del mondo di "attivare immediatamente il loro piano di preparazione alla pandemia". Chan ha ricordato che nel caso di una pandemia "è davvero tutta l'umanità ad essere minacciata" dalla malattia, ma ha anche sottolineato che, dopo la paura per l'influenza aviaria negli scorsi anni, il mondo è preparato a un'eventuale epidemia globale planetaria come non lo è mai stato prima nella storia. Diversi Paesi hanno già annunciato misure d'emergenza: negli Stati Uniti, il governo federale ha deciso di distribuire ai singoli Stati riserve dell'antivirale Tamiflu sufficienti al trattamento di 11 milioni persone, nel caso in cui fosse necessario. In Egitto, dove non è stato segnalato finora nessun caso di influenza né fra i maiali né fra gli umani, il governo ha tuttavia ordinato l'abbattimento di tutti i maiali negli allevamenti del paese, stimati a 250.000. Una misura che ha rilanciato le polemiche, dato che gli allevatori di tutto il mondo ma anche alcune istituzioni come la Commissione europea vorrebbero che il virus - che già si trasmette direttamente fra gli umani - non fosse associato alla carne suina: la contrazione della malattia, ha detto la commissaria Ue alla Salute Anrdroulla Vassiliou, "nulla a ha che fare con la carne di maiale, che se mangiata cotta è perfettamente sana". Nel frattempo la Francia (dove sono sotto esame due casi sospetti) ha annunciato che intende chiedere all'Ue la sospensione dei voli verso il Messico. La questione - già evocata oggi in una riunione già in programma dei ministri dei Trasporti dei 27 - sarà sul tavolo della riunione straordinaria dei ministri della Salute convocata per domani a Lussemburgo.

Ape

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