Prestigiacomo indagata per peculato da pm Roma, "atto dovuto"

Prestigiacomo indagata per peculato da pm Roma, "atto dovuto" Il ministro: "Nauseata, mai usato carta credito Ministero"

Roma, 1 ott. (Apcom) - Il ministro per l'ambiente Stefania Prestigiacomo risulta indagata dalla Procura di Roma per l'ipotesi di reato di peculato. L'iscrizione, si è appreso a piazzale Clodio, è un "atto dovuto" e motivato dall'arrivo nella Capitale di una intercettazione inviata dalla Guardia di finanza di Firenze. Entro breve il fascicolo sarà inviato al competente tribunale dei ministri.Nell'intercettazione, agli atti degli inquirenti romani, sono presenti alcune conversazioni telefoniche tra un funzionario del ministero dell'ambiente e una terza. I due soggetti farebbero degli accenni a presunti acquisiti fatti dal ministro Prestigiacomo, che tramite una carte di credito del ministero avrebbe comprato articoli di moda e di pelletteria. Gli inquirenti, sull'oggetto della vicenda sono molto cauti. "E' una storia tutta da verificare. L'iscrizione è un atto dovuto".In una nota, il ministro dell'Ambiente Prestigiacomo respinge ogni addebito. "Non ho mai usato la carta di credito del ministero per acquisti personali: estratti conto e tutta la documentazione relativa alle spese ministeriali sono a disposizione degli inquirenti. E lo sono sempre state".Le documentazioni, continua Prestigiacomo, "nessuno le ha mai consultate. Potevano esaminarle e poi fare ogni verifica prima di accusarmi di peculato sulla base di una intercettazione telefonica fra due persone di cui una indagata e l'altra interna al ministero".Sono profondamente nauseata e sconcertata e chiedo che sia fatta piena luce su tutta questa vicenda. E sono pronta a querelare - conclude - chiunque metta in discussione la mia onestà".

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