Arabia saudita/ Oasi hi-tech, la prima Università anche per donne

Arabia saudita/ Oasi hi-tech, la prima Università anche per donne Inaugurata a Geddah alla presenza di 40 capi di stato

Roma, 24 set. (Apcom) - Grande eco sui media arabi per la prima università "promiscua" nella storia dell'Arabia saudita. Una oasi hi-tech voluta dal sovrano saudita, Abdul Aziz Bin Abdullah, che ha fatto coincidere l'inaugurazione all'anniversario della festa nazionale, invitando 40 capi di stato arabi e musulmani.Il Regno wahabita, paese culla dell'islam conservatore dove vige un rigido regime di segregazione del donne e dove studenti di sesso diverso, per legge, non possono frequentare la stessa scuola, parte una storica svolta. La tv satellitare al Arabiya dedica ampio spazio allo "storico evento". E per sottolinearne la portata, è stato deciso che il battesimo del nuovo ateneo coincidesse con la giornata di festa nazionale della fondazione e unificazione del Regno avvenuta il 23 settembre del 1932.Le novità non finiscono qui: le studentesse "senza l'obbligo di portare il velo", (imposto per legge nel resto del Regno) non solo frequenteranno le stessi classi e caffetterie dei loro compagni maschi, ma molto presto "potranno forse guidare l'auto dentro il perimetro della città universitaria" che si sviluppa su una superfice di 36 milioni di metri quadrati, come riferisce un consigliere del colosso petrolifero Aramco che ha finanziato il progetto.Il nuovo ateneo, non a caso, porta il nome del suo ispiratore, lo stesso sovrano saudita. Sorge a nord della città di Geddah sulle rive del Mar Rosso ad ovest dell'Arabia saudita. Costato, oltre 2 miliardi di dollari, la nuova università internazionale di Scienza e Tecnologia - scrive il sito web dell'emittente saudita - affronterà le nuove sfide del 21 secolo: In particolare nella trasformazione dell'energia solare e nella dessalinizzazione dell'acqua marina.Interpellato dalla tv araba, il presidente dell'UniversitàMohammed Ibrahim al Swail ha detto che il sovrano saudita "vuoleche la nostra università sia la nuova 'Dar al Hikma'"; ovvero la"casa della Saggezza" voluta negli anni dal califfo abbassita,Abu Jaafar al Mansour che nell'800 fond? la città di Baghdad.Grande l'entusiasmo nel mondo accademico saudita: l'ex rettoredella facolta del Petrolio all'Università di Dahran, IbrahimAbbas Netto, si è detto convinto che "la nuova realtà darà frutti migliori, non solo per il rispetto dimostrato verso l'altra metà della società, ma perche la concorrenza delle alunne porterà benificio alla a tutti".

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