Venerdì 04 Settembre 2009

Bagnanti tra liquami a Copanello:denunciato imprenditore

Roma, 4 set. (Apcom) - Turisti e bagnanti locali si sono trovati a nuotare in mezzo ai liquami davanti alla rinomata spiaggia di Copanello, nella costa calabrese dei saraceni: i carabinieri hanno denunciato un imprenditore, in mare infatti finivano gli scarichi fognari dei due stabilmenti turistici a causa dell'omessa manutenzione della vasca di raccolta. Ieri - rendono noto i carabinieri della compagnia di Soverato - dopo numerose segnalazioni di liquami fognari in mare da parte di cittadini e turisti che trascorrevano le loro vacanze sulle spiagge di Copanello, i militari della locale stazione temporanea, sono andati a fare un sopralluogo lungo il tratto di costa di Capo Copanello. I carabinieri hanno così individuato un punto, dove, ad un'altezza di circa 25 metri a picco sul mare, c'era uno scarico, coperto dalla vegetazione, da dove si riversavano in acqua i liquami fognari. I carabinieri hanno scoperto subito che le condotte provenivano dalla vasca di raccolta degli scarichi di due note strutture turistiche del posto. Sul luogo è intervenuto anche personale dell'ufficio tecnico del comune di Stallettì, dell'ufficio igiene e sanità pubblica dell'Asp di Catanzaro e del Dipartimento provinciale dell'Arpa cal. I tecnici hanno accertato che lo sversamento dei liquami fognari era dovuto ad un malfunzionamento delle pompe di sollevamento che spingono gli scarichi alle condotte fognarie, causato dall'omessa manutenzione della vasca di raccolta. I tecnici dell'Arpa hanno inoltre fatto alcuni prelievi nel tratto di mare vicino alle due strutture turistiche. Dopo aver fatto completamente svuotare da una ditta specializzata la vasca di raccolta dai fanghi che giunti al limite ne avevano compromesso il funzionamento, le pompe di sollevamento hanno ripreso a funzionare regolarmente permettendo ai liquami di incanalarsi nelle condotte fognarie. A seguito di questo accertamento, i militari di Copanello hanno denunciato in stato di libertà l'imprenditore proprietario delle due strutture turistiche, S.A., quarantaduenne di Borgia, ritenuto responsabile di danneggiamento aggravato, getto pericoloso di cose e deturpamento di bellezze naturali per aver causato, con la mancata manutenzione della vasca di raccolta e di espulsione degli scarichi fognari, lo sversamento di liquami in area pubblica sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico. Oltre ad una sanzione amministrativa di 1200 euro.

Red/Gtu

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