Venerdì 04 Settembre 2009

Usa/ Alcuni genitori furiosi con Obama: non parli ai nostri figli

Roma, 4 set. (Apcom) - Il progetto di Obama di rivolgersi martedì prossimo agli studenti americani in occasione dell'apertura dell'anno scolastico scatena la furia dei genitori conservatori: Obama, accusano, non deve permettersi di parlare direttamente ai nostri figli, prendendo il nostro posto naturale di educatori e indottrinandoli con idee sinistrorse e di chiaro stampo socialista. Secondo quanto riferisce il new York Times, la levata di scudi è particolarmente violenta nel sanguigno quanto tradizionalista Texas, dove molti genitori pensano di non mandare i figli a scuola martedì per evitare che la voce corruttrice del presidente nero possa giungere sino alle delicate orecchie della prole. "Non voglio che la nostra scuola diventi la fucina di un nuovo movimento socialista" dice Brett Curtiss, ingegnere di Pearland e padre di tre piccoli texani. Gli fa eco Chris Stigall, da Kansas City: "non permetterei ai miei vicini di casa di appartarsi con i miei figli e parlargli in mia assenza. Certo non lo lascero' fare ad Obama". Lapidaria la replica del dipartimento dell'educazione federale. La portavoce, Sandra Abrevaya, puntualizza: "non è un discorso politico. Vuole solo incoraggiare i ragazzi ad andare a scuola e fare il loro dovere con responsabilità. Le scuole possono liberamente decidere se assistere al discorso o no, non c'è alcun obbligo" (Il discorso di Obama sarà trasmesso in televisione e su internet).

VGP

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