Mercoledì 02 Settembre 2009

Danzica '39/ Berlusconi all'anniversario: cerimonia toccante

Danzica, 1 set. (Apcom) - Silvio Berlusconi al termine della lunga cerimonia che a Danzica ha ricordato oggi lo scoppio della Seconda guerra mondiale esattamente 70 anni fa, si mostra estremamente coinvolto e definisce l'evento di oggi "toccante". Il premier italiano, insieme alla collega tedesca Angela Merkel al russo Vladimir Putin, quello francese Francoise Fillon e a tutti i capi di governo dell'Europa dell'est nonchè ministri e i vertici dell'Unione europea ha depositato oggi un lumino posato su un cuscino celeste al Cimitero dei Difenesori prima di recarsi a Westerplatte nel porto di Danzica dove avvenne il cannoneggiamento da parte delle navi tedesche dove si è svolta la cerimonia durante la quale era seduto alle spalle del premier polacco Donald Tusk il quale aveva accanto Merkel e Putin, in segno di ritrovata amicizia dopo i drammatici fatti del '39. Berlusconi, arrivando a Danzica ha detto che questa celebrazione "è un'occasione per rivedere gli avvenimenti che hanno portato alla Seconda guerra mondiale, è da farsi venire i brividi vedere quello che è successo". Secondo il premier quella di oggi è "stata un'occasione per approfondire questi avvenimenti e riscoprire certi episodi che non si erano conosciuti nel dettaglio". Riferendosi poi alla promessa del premier russo Vladimir Putin di aprire gli archivi dei documenti pre-guerra, Berlusconi ha osservato che "questa sarà un'occasione interessante per cercare di vedere qual è stato il Patto di non aggressione stipulato tra nazismo e comunismo sovietico che ha portato alla spartizione della Polonia di cui non si conoscono ancora i particolari". Nel Libro d'onore che il premier ha firmato giungendo a Danzica egli ha scritto alcune parole: "Sono qui con i colleghi europei e russi a ricordare l'inizio della grande guerra mondiale affinchè mai nella storia possa ripetersi una simile situazione disumana e fratricida. Visiterò Danzica per portare plasticamente nella mente e nel cuore il ricordo di quel terribile primo settembre 1939. Grazie per l'accoglienza - conclude il testo di Berlusconi - tornerò, spero". Il premier è comunque certo che una situazione come quella del '39 non possa ripresentarsi "mai più, mai più, mai più" perchè oramai "la cultura democratica europea è solida e radicata e forte dell'esperienza della guerra. Non vedo nessuna possibilità del ripetersi di queste situazioni".

Lor/Fva

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