Sabato 18 Luglio 2009

Francia; All'Eliseo monito Corte dei Conti: "Sarkozy risparmia!"

Roma, 18 lug. (Apcom) - Per la prima volta, la Corte dei Conti francese ha stilato un rapporto sulla gestione economica dell'Eliseo, il palazzo presidenziale, e chiede a Nicolas Sarkozy tagli e risparmi. Il capo dello Stato, riferisce Le Figaro, da parte sua aveva giocato d'anticipo rimborsando spese personali per 14mila euro. Dal quotidiano, sempre encomiastico con il palazzo presidenziale, emerge in realtà un ritratto lusinghiero della vicenda: fu lo stesso Sarkozy a chiedere un rapporto alla Corte per rendere più trasparente il budget dell'Eliseo. Fino al 2007, spiega Le Figaro, il palazzo presidenziale funzionava in parte appaltando il personale da altri ministeri, in particolare Tesoro, Interni e Difesa, che lo pagavano dal loro bilancio. Dopo l'elezione di Sarkozy, l'Eliseo ha un bilancio proprio, pari a 112 milioni di euro, che devono andare anche a remunerare tutto il personale preso a prestito; ma i ministeri ancora non hanno chiesto i rimborsi per l'anno passato, e al 15 giugno l'Eliseo era in debito di 4,15 milioni di euro. Più interessanti alcune delle economie che la Corte consiglia alla presidenza. Primo, maggiore concorrenza: i fornitori sono sempre gli stessi, per esempio il 91% delle bevande analcoliche è fornito dalla medesima ditta. In queste condizioni è difficile spuntare buoni prezzi. Secondo, e la cosa si fa interessante, la Corte dei Conti critica una certa quantità di rapporti commissionati dal presidente, dubitando della loro utilità. Uno studio di esperti è stato appositamente incaricato di supervisionarli, per la modica somma di 1,5 milioni di euro l'anno. Questo studio ha commissionato una serie di sondaggi all'istituto OpinionWay, per quasi 400.000 euro. Diversi di questi sono poi finiti sulla stampa. OpinionWay lavora anche per Le Figaro, ma qui si tratta sostanzialmente di rivendere ai media i lavori fatti per l'Eliseo. "SU 35 rapporti fatturati nel 2008" nota la Corta, "almeno 15 sono stati pubblicati dai media. Ci si può allora domandarsi se queste spese siano utili". Per non parlare di altri dettagli, come la mora che l'Eliseo ha dovuto pagare all'Edf, la compagnia fornitrice dell'elettricità, per ritardi nel pagare le bollette: multa di 2.580 euro. "In linea generale, le procedure di bilancio e contabilità devono ancora migliorare" concludono i saggi. E infine, le spese degli spostamenti presidenziali. Nel 2008, i viaggi di Sarkozy sono costati 14 milioni di euro. E questo non include certi spostamenti come presidente di turno Ue, addebitati sul bilancio di Bruxelles. "Senza pronunciarsi sull'opportunità dei viaggi ufficiali" osserva diplomaticamente la Corte dei conti francese, "si rileva che in questo settore delle economie sarebbero possibili".

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