Sabato 18 Luglio 2009

Il caldo allenta la morsa, ma da lunedì tornerà l'afa africana

Roma, 18 lug. (Apcom) - Segna una tregua il caldo di origine africana che ha interessato l'Italia nei giorni scorsi, ma non per molto. I primi nubifragi al nord hanno provocato in diverse zone un brusco abbassamento delle temperature massime e del grado di umidità; i temporali e le piogge hanno colpito l'alta Lombardia e oggi dovrebbero estendersi al Veneto e al Friuli, con rischio grandine. Ma secondo gli esperti del Centro funzionale meteo della protezione civile, la breve interruzione dell'estate dovrebbe durare non più di 18-20 ore e da lunedì si tornerà al caldo africano, come quello che ancora sta interessando il centro-sud. Diverse zone interne, tra una settimana, potranno registrare anche i 38-40 gradi. Forti piogge e grandinate sono attese in Pianura Padana, dove si prevede anche un rinforzo dei venti da nord, a causa dell'arrivo di una perturbazione nord atlantica. Piogge possibili anche nell'appennino centrale dalla Toscana al Molise e nelle zone interne della Basilicata. In calo anche il rischio ondate di calore. Secondo il sistema di allerta della protezione civile, restano però Catania e Bologna le due città con il maggiore livello di attenzione. L'allerta è da bollino rosso nella città siciliana, dove la temperatura percepita è di 39 gradi per oggi e domani e 37 per domenica. Nel capoluogo emiliano, si arriverà a 37 gradi nelle ore più calde ma già da domani le massime saranno di circa 29 gradi, e la sensazione di afa si attenuerà decisamente, proprio con il passaggio della perturbazione. Dopo il passaggio di questo sistema frontale, si metteranno in moto venti sostenuti, e saranno molto forti con rinforzi di burrasca su Liguria, Sardegna, zone tirreniche e Sicilia. Non solo: sarà interessata anche la costa adriatica, Emilia e Marche, e le zone interne, in Umbria. "L'effetto di questa perturbazione - si sottolinea dal servizio meteo della protezione civile - non dovrebbe durare più di 18-20 ore. Nella serata al nord, dovrebbe esaurirsi l'effetto del maltempo. Nel meridione, invece, i venti dureranno qualche ora in più. Le massime sono previste in calo di 6-7 gradi al nord, mentre scenderanno di circa due gradi al sud. Dopo la tregua sarà nuovamente afa africana e ci dimenticheremo presto di questa parentesi. Infatti, una "nuova struttura di alta pressione si riposizionerà sull'Italia e ci attende - come spiegano gli esperti - un nuovo graduale aumento delle temperature per un'intera settimana; con l'eccezione delle regioni alpine, dove si potranno avere piogge e temporali, soprattuto tra martedì e giovedì". In generale, "non c'è alcuna anomalia in questa evoluzione della condizioni del tempo. E' solo una breve interruzione dell'estate e siamo nella norma", concludono dal centro funzionale meteo.

Gtz

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