Armi, istituto svedese: minaccia nucleare grava ancora sul mondo

Armi, istituto svedese: minaccia nucleare grava ancora sul mondo Riduzione annunciate compensate dall'ammodernamento

Armi, istituto svedese: minaccia nucleare grava ancora sul mondo
Stoccolma, 7 giu. (TMNews) - La minaccia rappresentata dalle armi nucleari grava in modo sempre molto pesante sul mondo, con le riduzioni annunciate di questo tipo di armamenti compensate in larga parte dal loro ammodernamento e dalla moltiplicazione dei vettori. Lo denuncia la relazione annuale del Sipri pubblicato martedì.Così, su oltre 20.500 testate nucleare possedute da otto Paesi (Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia, Cina, India, Pakistan e Israele), "oltre 5mila armi nucleari sono dispiegate e pronte all'uso, mentre quasi 2mila sono mantenute in condizioni di alta allerta operativa", ha sottolineato l'Istituto internazionale di ricerca per la pace di Stoccolma (Sipri) in questa relazione.Inoltre, i cinque stati riconosciuti legalmente come nucleari e firmatari del Trattato di non profilerazione (Tnp) del 1968, vale a dire Stati Uniti, Russia, Gran Bretagna, Cina e Francia, "o dispiegano nuovi sistemi di armi nucleari, o hanno annunciato la loro intenzione di farlo", ha sottolineato il rapporto.Nel gennaio 2011, la Russia possedeva 11mila testate nucleari di cui 2.427 dispiegate e gli Stati Uniti ne avevano 8.500 di cui 2.150 dispiegate, secondo le stime del Sipri. Per quanto riguarda India e Pakistan che, con Israele, sono potenze nucleari de facto - non avendo ratificato il Tnp - il Sipri ha sottolineato che queste due nazioni in conflitto continuano a produrre vettori per le loro testate nucleari. Inoltre, Islamabad e Nuova Delhi "aumentano le loro capacità di produrre materiale fissile a uso militare", secondo la relazione. Da parte sua, Israele sorveglia da vicino "l'evoluzione del programma nucleare iraniano". Infine, Sipri ha ricordato che "la Corea del Nord", secondom le stime, ha prodotto "plutonio sufficiente per costruire un piccolo numero di testate nucleari", ma è impossibile verificare se Pyongyang dispone effettivamente di armi nucleari.Creato nel 1966, Sipri è un istituto internazionale indipendente, finanziato al 50 per cento dallo stato svedese e la cui sede è a Stoccolma. E' specializzato nei conflitti, negli armamenti, nel controllo delle armi e il disarmo.

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