Mercoledì 01 Giugno 2011

Referendum/ Romani: Nucleare, stupore per decisione Cassazione

Roma, 1 giu. (TMNews) - "Governo e Parlamento hanno abrogato tutte le norme che consentivano l'installazione di centrali nucleari. La decisione della Cassazione desta dunque assoluto stupore, perché già oggi non vi sono in Italia norme che consentono la produzione di energia nucleare". E' quanto ha dichiarato il ministro per lo Sviluppo Economico, Paolo Romani. "Bisognerà attendere le motivazioni della decisione dell'Ufficio Centrale della Corte - ha proseguito - ma è evidente che formulare un quesito con il titolo 'Abrogazione delle nuove norme che consentono la produzione nel territorio nazionale di energia elettrica nucleare', in assenza di una norma che consenta il ritorno all'atomo, è una scelta che può solo creare confusione nei cittadini". "La sentenza cambia, tra l'altro, la natura del referendum introducendo un nuovo quesito, che rischia di cancellare non il ritorno all'atomo, che non è in discussione, ma il coordinamento in sede europea sul tema della sicurezza e, cosa ancor più grave, la possibilità di elaborare una strategia energetica per sopperire al fabbisogno del paese anche con fonti alternative" ha concluso il ministro Romani. "Il voto infatti non è più su nucleare sì/nucleare no - già abrogato, ribadisco, dal governo - ma può avere l'unico effetto di lasciare il paese con un vuoto normativo sulla costruzione del futuro energetico del paese".

Rbr

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