Mercoledì 30 Marzo 2011

Napolitano/ Concluso il viaggio a New York, rientra a Roma

New York, 30 mar. (TMNews) - Si è concluso il viaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a New York. Il capo dello Stato, durante una visita iniziata sabato scorso, ha colto l'occasione per rinsaldare i già forti legami con gli Stati Uniti (non ci sono tuttavia stati incontri con esponenti di alto livello dell'amministrazione Obama), ma soprattutto per affrontare temi spinosi, come quello dell'immigrazione e della crisi in Libia. Il presidente, che ha incontrato i rappresentanti della comunità italiana a Manhattan e lunedì aveva parlato all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ieri ha voluto visitare Ellis Island e il Museo dell'Immigrazione, cogliendo l'occasione per parlare di Lampedusa e di una situazione giudicata "inaccettabile". Sullo stesso tema è tornato anche durante il dibattito di ieri sera alla New York University, dove Napolitano ha anche discusso di Libia, Europa e di politica interna. Ieri sera il capo dello Stato aveva anche accettato di rispondere a domande sulla sua vita privata, raccontando dei bombardamenti a Napoli durante la Seconda Guerra Mondiale - "la paura rendeva tutti uguali", ha detto, - dei personaggi che hanno influenzato le sue scelte politiche - "Antonio Gramsci è stato un'illuminazione", - del rapporto con padre, che inizialmente non approvava le sue scelte politiche e persino dei suoi gusti - "su un'isola deserta porterei un Beethoven, un Mozart e un Bartok" o ancora "piatto preferito? Non sorprendentemente, gli spaghetti".

A24-Ars

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