Domenica 20 Marzo 2011

Giappone/ Da "Hello Kitty" ad "Addio Kitty",una mostra a New York

Roma, 20 mar. (TMNews) - Certo, è stata organizzata prima del devastante tsunami che ha distrutto il nordest del Giappone e rischia di far precipitare il Sol Levante. Eppure, come non ammettere un certo livello di prescienza nella Japan Society, l'organizzatore della mostra d'arte contemporanea nipponica "Bye Bye Kitty!!!", che ha aperto i battenti sabato, e che si pone lo scopo di mostrare un Giappone buio e inquietante (sottotitolo della mostra: "Tra il Cielo e l'Inferno, l'arte giapponese contemporanea), cresciuto all'ombra dell'estetica del "kawaii" ("carino") propalata dai manga e dalla pop-cultura nipponica. Mentre soldati e tecnici giapponesi rischiano la vita nella centrale nucleare di Fukushima nel tentativo di evitare un disastero nucleare e diventa sempre più catastrofico il bilancio delle vittime del sisma peggiore della storia moderna nipponica, a New York giovani artisti giapponesi - che respingono l'infantilismo "kawaii" dell'estetica giapponese dell'ultimo decennio - celebrano un simbolico funerale di uno dei prodotti più diffusi da un punto di vista commerciale: "Hello Kitty", la detestabile gattina col fiocco rosso degli "anime" (i cartoni animati) della Sanrio diventata gadget imperdibile per le ragazzine di tutto il mondo. Tra gli artisti che espongono nella mostra, organizzata dalla Japan Society, secondo quanto si vede nel sito dell'evento (http://www.byebyekittyart.org/artists.htm), anche Makoto Aida, 46 anni. Un suo dipinto è intitolato "Harakiri School Girls" e mostra fascinose studentesse giapponesi nella divisa della scuola, rese famose da tanti manga e anime, nell'atto di sbudellarsi con la spada, secondo il rito del "seppuku" o "harakiri". Un altro, significativo dipinto mostra una montagna di cadaveri di "sarariman" (impiegati, simbolo del trionfo economico giapponese degli anni '80). Presente anche Yoshitomo Nara, famoso per la sua opera che mostra una bellissima tomba sormontata proprio da due "Hello Kitty".

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